Il 10 giugno l’Ente italiano di normazione Uni e l’Associazione degli Esperti prevenzione tutela ambiente salute (Eptas) hanno pubblicato la nuova prassi di riferimento Uni/PdR 60:2019 (Clicca qui per scaricare il testo completo) “Esperto del ciclo di vita delle sostanze – Attività e requisiti dei profili professionali di Responsabile Schede Dati di Sicurezza (Rsds) e di esperto del Sistema Rifiuti (Esr)” per incrementare la professionalità degli operatori nella gestione del ciclo di vita delle sostanze. Questa descrive gli elementi di valutazione per la certificazione di due nuove figure professionali specificando i prerequisiti di accesso, le modalità di svolgimento delle prove orali e scritto e la composizione della Commissione d’esame. Alla stesura della prassi di riferimento hanno partecipato molti esperti tra cui i rappresentanti dell’Istituto Superiore di Sanità, di Intertek Italia e di Accredia.

Due nuove figure professionali legate al ciclo rifiuti

La norma prevede e definisce le caratteristiche di due figure professionali: L’Esperto sistema rifiuti (Esr) e il Responsabile schede di dati di sicurezza (Rsds). Entrambe dovranno seguire l’immissione delle sostanze sul mercato europeo fino al loro smaltimento come rifiuto. Nello specifico, l’Esr dovrà acquisire le competenze professionali per operare nel settore della raccolta, del trasporto, dello stoccaggio, dello smaltimento e del recupero degli scarti così da avere piena conoscenza dell’intero processo di gestione per riuscire a ottimizzarlo dal punto di vista ambientale ed economico nel rispetto degli obblighi ambientali e tecnici previsti dalla normativa italiana.

Il profilo Rsds dovrà avere conoscenze specifiche sulla caratterizzazione dei pericoli/rischi di sostanze e miscele per rispettare gli obblighi normativi e salvaguardare la salute dei lavoratori, dei consumatori finali e dell’ambiente. Un supporto per quelle figure che si occupano di rifiuti speciali e devono avere competenze multidisciplinari per potersi destreggiare in un contesto a rischio di ammende penali e amministrative. Il Rsds dovrà dunque raccogliere e analizzare i dati aziendali per elaborare le Schede di dati di sicurezza di sostanze e miscele immesse sul mercato europeo.

“La UNI/PdR 60:2019 propone due profili professionali con caratteristiche e competenze negli specifici settori in grado di fornire assistenza e consulenza in tutte le varie fasi delle rispettive gestioni di natura tecnica e amministrativa delle sostanze chimiche e dei rifiuti, sia alle piccole aziende sia alle realtà industriali più grandi e strutturate, e in grado di coordinare le varie attività delle figure già previste dalla normativa vigente senza entrare in conflitto con esse (RSPP, HSE manager…)”, commenta Alessandro Ricci, presidente Eptas.

In modo analogo, prosegue Ricci, questo profilo aiuterà ad “adempiere agli obblighi derivanti dall’applicazione dell’art. 31 del Reg. REACH” e a “dimostrare la diligenza dell’impresa nel comunicare le informazioni sui chemicals a monte e a valle, anche a fronte dell’attività ispettiva sui regolamenti REACH & CLP ad opera degli organi di vigilanza nazionali che mirano al controllo delle Sds di sostanze e miscele circolanti nel mercato UE”.

La nuova prassi di certificazione è arrivata in concomitanza al lancio del primo schema di certificazione delle competenze d’Italia per la figura dell’Esperto in gestione dei rifiuti promosso dal Cepas, il braccio operativo dell’ente di certificazione internazionale Bureau Veritas, TuttoAmbiente, la società di formazione e consulenza fondata dal docente di diritto ambientale Stefano Maglia, e l’Associazione Italiana Esperti Ambientali (Assiea) che ha Maglia come presidente. Leggi l’intervista a Cesare Auberti di Bureau Veritas Italia.

Print Friendly, PDF & Email
Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.