Arriverà entro la fine dell’estate la prima legge sul mare in cui “inseriremo il primo step sull’economia circolare, cioè il riuso delle plastiche”. Ad annunciarlo il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa intervenuto alla presentazione dell’8° edizione di “Mediterraneo da Remare” promosso da Fondazione Univerde e Marevivo con l’adesione della Guardia Costiera.

La legge sarà varata “non appena alcuni passaggi tecnici lo renderanno possibile”, ha proseguito il Ministro, e “anticiperà di 5 anni l’attuazione della direttiva europea (sull’economia circolare ndr)”. L’obiettivo della normativa è creare un fronte comune tra soggetti pubblici e privati per difendere il Pianeta: “Deve essere una legge che mette tutti sullo stesso piano, tutti nella medesima direzione” non “una legge che guarda solo a ciò che non si deve fare, sennò rischia di diventare contro qualcuno”. L’impegno del nuovo Governo, ha proseguito Costa, è di garantire “un minimo di costanza” al mondo imprenditoriale che “ha bisogno di certezza di investimento, giusto profitto e giusto ritorno” e che non può “partecipare alla vita sociale se ha leggi che cambiano come cambia il vento”.

In questo modo, ha rimarcato fiducioso il Capo di Dicastero, si spingerà una “rivoluzione produttiva: il fatto di attivare delle norme” che diano “soddisfazione all’imprenditoria green significa costruire un nuovo paradigma ambientale”. Un cambio di rotta necessario: “Siamo abituati a separare il momento della tutela ambientale dal momento della produzione. L’Italia per troppi decenni ci ha sguazzato come la papera nell’acqua”.

Dando risalto alla nostra imprenditoria, che “è nota per essere tra le più effervescenti a livello internazionale” sarà possibile, ha proseguito il Ministro, diventare un “palcoscenico a livello mondiale”: “Altrove l’ambiente non è tutelato. Noi con la nostra storia di tutela ambientale andiamo a dire come si può fare”.

Il Ministero dell’Ambiente Costa ha poi ripreso l’annuncio fatto stamane durante la trasmissione Unomattina Estate di Rai Uno: “Bisogna cambiare il Dlgs 152 del 2006” altrimenti i pescatori “diventano trasportatori illeciti di rifiuti” perchè il nuovo pescato è costuito per il 50% da plastica e rifiuti. La nuova legge vuole consentire di conferire questi scarti alle isole ecologiche mobili dei Comuni a supporto delle attività dei Consorzi nazionali. Costa si è detto fiducioso dell’aiuto di ANCI e dei comuni interessati per chiudere “un cerchio perfetto”.

La diretta twitter di Canale Energia sull’annuncio del Ministro Costa


Anche l’europarlamentare M5S Dario Tamburrano, al lavoro sul Clean Energy Package, ha rimarcato l’importanza del creare le giuste condizioni per spingere un’imprenditoria che operi nel rispetto delle leggi di tutela ambientale: “Possono essere lo sprone per creare nuovi modelli e soluzioni. La chimica verde deve diventare amica. Dobbiamo essere così creativi e artisti per trasformare chimica di economia lineare in chimica integrata con economia circolare dove ciò che produciamo non rimane per l’eternità ma si dissolve nell’ambiente”.

Nel corso del convegno il Presidente di Fondazione Univerde Pecoraro Scanio ha presentato e lanciato dalla sede galleggiante di Marevivo l’8a edizione di “Mediterraneo da remare”: “L’impatto ambientale dell’inquinamento da plastiche è devastante e rischia di compromettere i già fragili equilibri degli ecosistemi e degli habitat naturali di migliaia di specie animali”, ha dichiarato. Per promuvovere una riconversione culturale collettiva nell’estate 2018 lungo le coste di Italia, Algeria, Monaco e Francia saranno promossi eventi itineranti e remate simboliche in collaborazione con gli stabilimenti che segnaleranno, ai soggetti promotori, iniziative concrete per la tutela degli ecosistemi marini, lacustri e fluviali.

E il mondo dello sport si fa promotore di questa riconversione culturale con un portvoce d’eccezione. Il campione olimpionico Bruno Mascarenhas del Circolo Canottieri di Roma ha dichiarato: “Il mio sogno è di vedere il fiume Tevere balneabile e trasparente”.

Grande plauso arriva dalla Presidente di Marevivo Rosalba Giugni che, riprendendo le parole del Ministro, ha evidenziato anche l’importanza di “dover mettere degli sbarramenti alla foce dei fiumi” per “fare in modo che la plastica non arrivi in Mare”. Un’ulteriore misura che consentirebbe all’Italia di diventare protagonista in Europa nella lotta alla plastica in mare, come ha sottolineato ai microfoni di Canale Energia.

Apprezzamenti anche da Rossella Muroni di Liberi e Uguali, incontrata in sede d’evento, depositaria della proposta di legge per consentire ai pescherecci di raccogliere i rifiuti marini.

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