L’inizio nel 2011 era stato promettente ma è la continuità che ha garantito l’adesione di circa 100.000 clienti al progetto Boschi E.ON, e che oggi può contare il successo di 100.000 alberi in 9 anni.

Il progetto ha coinvolto 34 aree selezionate in 8 regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Veneto, Lazio, Umbria e Puglia) per una superficie complessiva di 99,6 ettari. Il numero esatto delle piante è 101.489 alberi che contribuiscono, nella loro vita utile, all’assorbimento di 74.278 tonnellate di CO2, pari alle emissioni di anidride carbonica prodotte dai consumi energetici di 72.000 famiglie.

Ad agire il coinvolgimento duplice del cliente e dell’azienda unendo consumo di energia e sostenibilità. Un’azione di diffusione di cultura della responsabilità verso l’ambiente, di cui Canale energia ha affrontato con Davide Villa, chief marketing officer di E.ON Italia i punti salienti e le prossime sfide.

100.000 alberi in 9 anni con un contributo in 34 boschi di 8 regioni italiane, vi aspettavate questo successo?

Quando abbiamo lanciato il progetto, nel 2011, ci siamo dati obiettivi di crescita graduali nel corso degli anni. Ci ha sempre guidato la convinzione che integrare la sostenibilità nel nostro core business fosse la strada giusta da seguire ma il vero punto di forza è stato il coinvolgimento dei nostri clienti. Senza il loro supporto e la grande partecipazione dimostrata fin dall’inizio, l’iniziativa non avrebbe potuto raggiungere queste dimensioni e diventare il più grande progetto di forestazione mai realizzato in Italia da un’impresa privata.

Contribuire alla salute dell’ecosistema con azioni che vanno avanti insieme ai propri clienti, un approccio che somiglia molto alle logiche di behavioural change. Cosa avete imparato da questa esperienza? Avete avuto un impatto anche nelle logiche di marketing interne all’azienda?

L’ascolto dei clienti e la comprensione delle loro esigenze sono centrali per noi, così come lo è diffondere una cultura della sostenibilità che modifichi i comportamenti. La collaborazione che abbiamo avviato nel 2018 con l’università VitaSalute San Raffaele per attivare la cattedra di studi comportamentali nasce proprio da questa convinzione e per aiutarci a comprendere meglio come la nostra attività possa promuovere il cambiamento. Cercare di coinvolgere quanti più stakeholder possibile nei nostri progetti, condividendo con loro impegno e obiettivi, è l’impronta distintiva della nostra strategia di marketing. Un orientamento, questo, che include anche i nostri stessi colleghi, che sono i primi a coinvolgersi in ciascuna nuova iniziativa di sostenibilità: grazie all’impegno di tutte le nostre persone, per esempio, stiamo eliminando gradualmente l’uso della plastica nelle nostre sedi, evitando così un consumo annuo di circa 200.000 oggetti di plastica.

C’è anche chi sostiene che in Italia di aree verdi ce ne siano anche troppe ma sono poco curate, pensate di agire anche sulla parte della cura della macchia boschiva?

Per questo ci siamo rivolti a un partner come AzzeroCO2. In fase di realizzazione dei Boschi E.ON viene definito con il proprietario dell’area un accordo di gestione e manutenzione. Nei primi due anni AzzeroCO2 integra questa attività con ulteriori cure colturali, assicurandosi che l’area riceva tutte le attenzioni necessarie.

Oltre che di boschi vi occupate anche di mare con il progetto energy4blu, pensa che anche qui potrete raggiungere risultati di coinvolgimento equiparabili?

Il nostro impegno verso la sostenibilità è a 360°. Blu e verde vanno salvaguardati allo stesso modo. Nel primo anno dal lancio, energy4blue ha coinvolto oltre 15.000 persone che ci hanno consentito di contribuire alla pulizia delle spiagge italiane e ad aiutare i centri di recupero per tartarughe marine del progetto Tartalove. Forti di questo risultato, intendiamo rilanciare questa iniziativa, certi che nei prossimi anni ci darà altrettanta soddisfazione in termini di partecipazione dei clienti.

Come si sposano queste iniziative con il vostro piano di riduzione delle emissioni? Quali sono le sorgenti a cui intendete affidarvi per ridurre anche le emissioni dirette della vostra produzione?

Vogliamo essere il partner di fiducia dei nostri clienti nella transizione energetica e abbiamo progetti ambiziosi di riduzione del nostro e del loro impatto ambientale: puntiamo infatti a raggiungere la riduzione delle emissioni dirette del 100% entro il 2040, ed, entro il 2050, a essere neutrali dal punto di vista climatico anche per gli oltre 50 milioni di clienti in Europa, fornendo loro esclusivamente energia pulita, consentendo loro di migliorare la propria efficienza energetica e di diventare produttori di energia. In questo ambito – quello dei prosumer – puntiamo su un ricorso crescente all’energia verde: ad esempio abbiamo sviluppato un modello innovativo per i clienti business che permette di integrare la cogenerazione on site con quote crescenti di fornitura di energia rinnovabile – anche da remoto – tramite Power purchase agreement. Per il mercato residenziale, stiamo crescendo rapidamente nella fornitura di soluzioni integrate per l’installazione di impianti fotovoltaici domestici.

Il Green deal europeo anche alla luce del Covid -19 è sufficiente secondo lei per raggiungere un equilibrio verso il cambiamento climatico?

E.ON è tra i firmatari della “Green recovery alliance”, che vede nel Green deal europeo e nei piani di sviluppo zero carbon a livello nazionale un potenziale enorme di ricostruzione per la nostra economia e per creare un nuovo modello di prosperità. Nel particolare momento attuale, occorre senza dubbio una collaborazione tra istituzioni, aziende, associazioni e cittadini affinché i meccanismi di sostegno alla ripresa siano realmente orientate alla sostenibilità e al proseguimento dell’azione di contrasto al cambiamento climatico.

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.