L’emergenza sanitaria che stiamo affrontando richiede, tra le tante misure da mettere in atto,  anche il rispetto di nuove regole in tema di gestione dei rifiuti e di raccolta differenziata. Per aiutare i cittadini anche da questo punto di vista l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha pubblicato una guida pratica con una serie di consigli su come gestire i rifiuti domestici in questo periodo. La pubblicazione si rivolge sia a chi è in quarantena obbligatoria sia a chi non è positivo all’infezione.

(Scarica la pubblicazione dell’Istituto superiore di sanità e il poster con la sintesi di tutte  regole da seguire)

Persone in quarantena

Si raccomanda che nelle abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria – si legge nel rapporto realizzato dall’Iss – sia interrotta la raccolta differenziata, ove in essere, e che tutti i rifiuti domestici, indipendentemente dalla loro natura e includendo fazzoletti, rotoli di carta, i teli monouso, mascherine e guanti, siano considerati indifferenziati e pertanto raccolti e conferiti insieme”.

Per la raccolta dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della loro resistenza meccanica, possibilmente utilizzando un contenitore a pedale“. Si raccomanda di:

  • chiudere adeguatamente i sacchi utilizzando guanti mono uso;
  • non schiacciare e comprimere i sacchi con le mani;
  • evitare l’accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti i sacchetti di rifiuti;
  • smaltire il rifiuto dalla propria abitazione quotidianamente con le procedure in vigore sul territorio (esporli fuori dalla propria porta negli appositi contenitori, o gettarli negli appositi cassonetti condominiali o di strada). Si raccomanda agli Enti preposti di istituire un servizio dedicato di ritiro da parte di personale opportunamente addestrato.

Si raccomanda inoltre agli Enti preposti di istituire un servizio dedicato di ritiro da parte di personale opportunamente addestrato”, aggiungono gli esperti dell’Iss.

Persone non positive

Per le abitazioni in cui, invece, non sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, “si raccomanda di mantenere le procedure in vigore nel territorio di appartenenza, non interrompendo la raccolta differenziata. A scopo cautelativo fazzoletti o rotoli di carta, mascherine e guanti eventualmente utilizzati, dovranno essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati. Inoltre dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della resistenza meccanica dei sacchetti. Si raccomanda di chiudere adeguatamente i sacchetti, utilizzando guanti monouso, senza comprimerli, utilizzando legacci o nastro adesivo e di smaltirli come da procedure già in vigore (esporli fuori dalla propria porta negli appositi contenitori, o gettarli negli appositi cassonetti condominiali o di strada)”.

Rifiuti indifferenziati

Un paragrafo del rapporto dell’Istituto superiore di sanità è dedicato ai rifiuti indifferenziati. “I rifiuti indifferenziati – si legge nella pubblicazione – dovranno essere gestiti come da procedure vigenti sul territorio e, ove siano presenti impianti di termodistruzione, deve essere privilegiato l’incenerimento, al fine di minimizzare ogni manipolazione del rifiuto stesso. Gli operatori della raccolta dei rifiuti devono comunque attenersi alle norme igieniche precauzionali raccomandate dal Ministero della salute, astenendosi dal servizio in caso di affezioni respiratorie e stati febbrili”. 

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