Creme solari e cosmesi, perchè proteggere se stessi e l’ambiente

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Shutterstock 75654352Quale momento migliore del periodo estivo per godere dell’ambiente che ci circonda e per sentirci a contatto con la natura?

 

Per quanto faremo attenzione ad adottare un comportamento sostenibile, ci sono insospettabili nemici dell’ambiente che rientrano nel nostro uso estivo quotidiano: le creme solari.

 

Sì, l’impatto di alcuni filtri solari a contatto con l’acqua è devastante.

Neanche il prodotto biologico è innocente se non adeguatamente composto.

 

E non solo: l’insidia per il mare si nasconde anche nella semplice cosmesi che, una volta rimossa dal corpo, si trasferisce con invisibili microparticelle di plastica nell’acqua e lungo i fiumi, finendo per galleggiare in mezzo al placton, cibo dei pregiati pesci sulle nostre tavole. Non è un caso che diversi Paesi abbiano impedito la vendita di cosmetici e composti di polimeri realizzati con microparticelle.

 

Insomma, tanti agguati all’ecosistema provengono dalle azioni più insospettabili.

 

In questo numero doppio del mensile di Canale Energia (giugno/luglio), oltre a denunciarne l’esistenza e a mettervi in guardia dagli elementi più nocivi per la salute umana e per l’ambiente, vi portiamo alcuni esempi -tutti italiani- di risposta al problema, sia scientifici che normativi.

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.