Sud America verso l’era delle rinnovabili: le proiezioni di Irena

12 milioni di nuovi posti di lavoro e crescita extra del Pil

Lo sviluppo delle rinnovabili in Sud America non è solo un imperativo ambientale, ma una delle maggiori opportunità economiche del secolo, in grado di ridefinire il panorama industriale e sociale della regione. Secondo il nuovo rapporto Regional Energy Transition Outlook: South America (2025) pubblicato dall’Irena, un percorso di decarbonizzazione accelerata porterebbe benefici netti che superano di gran lunga i costi iniziali.

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Veduta panoramica di Rio de Janeiro nella foto di F Cary Snyder su Unsplash.

L’evidenza più significativa risiede nell’impatto sul mercato del lavoro e sul Pil del continente. Il documento delinea una tabella di marcia per un futuro energetico decarbonizzato in linea con l’obiettivo dell’Accordo di Parigi di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5°C. Per centrare questo obiettivo, il Sud America ha bisogno di oltre 430 miliardi di euro in investimenti in progetti e spese in beni per applicazioni di uso finale ogni anno fino al 2050.

Vantaggio economico che supera i costi iniziali

Nonostante l’elevato costo, il percorso di transizione rapida promette risultati straordinari. Entro il 2050, si prevede che la transizione energetica creerà oltre 12 milioni di posti di lavoro nel settore energetico sudamericano. Inoltre, la regione potrebbe vedere il proprio Pil migliorare di un ulteriore 1,1% in media ogni anno nel periodo 2023-2050. Gli investimenti saranno il principale motore di questa spinta, affiancati da un significativo aumento dei consumi delle famiglie dopo il 2030. I benefici si estenderebbero anche in termini di benessere umano.

Il settore energetico del Sud America è già un leader, ma il rapporto prevede una trasformazione profonda. La quota di energia da fonti rinnovabili nella generazione di elettricità raggiungerà il 98% entro il 2050 (rispetto al 79% del 2023).

Rivoluzione elettrica e vantaggio competitivo per il Sud America

Per raggiungere questo traguardo, è necessaria una massiccia espansione della capacità, che raggiungerà i 1.687 GW di capacità rinnovabile installata entro il 2050. Questa spinta è facilitata dalla drastica riduzione dei costi delle tecnologie rinnovabili:

  • Il costo livellato dell’elettricità per il fotovoltaico solare in Sud America è sceso a una media di 0,054/kWh nel 2024.
  • L’eolico onshore ha raggiunto un Lcoe medio di 0,036/kWh nel 2024.

L’energia prodotta da fonti rinnovabili è oggi più economica di quella da combustibili fossili nella maggior parte delle regioni. Il Sud America si conferma così una delle regioni più competitive a livello globale per la generazione di energia pulita.

Rinnovabili e nuova occupazione del settore energetico

La transizione energetica non comporterà solo un aumento netto dei posti di lavoro, ma anche un cambiamento nella loro composizione. Mentre l’occupazione nella produzione di petrolio e gas è destinata a diminuire (da 3,1 milioni nel 2023 a 0,9 milioni nel 2050), i nuovi impieghi nei settori legati alla decarbonizzazione supereranno ampiamente tali perdite.

I dati del rapporto evidenziano:

  • posti di lavoro nel settore rinnovabile: 3,1 milioni entro il 2050.
  • altri posti di lavoro legati alla transizione (efficienza, reti, stoccaggio): 8,4 milioni entro il 2050.

Questo processo offrirà anche opportunità per rafforzare e diversificare le catene di approvvigionamento locali, aumentando il valore aggiunto derivante dalla produzione interna di tecnologie rinnovabili, soluzioni di storage e miglioramenti dell’efficienza.

Le proiezioni dell’Irena: idrogeno, bioenergia e ruolo geopolitico

Il rapporto evidenzia il ruolo crescente di vettori energetici innovativi:

  • Idrogeno pulito. La produzione è proiettata a raggiungere 22 MtH2 eq entro il 2050 (rispetto a 0,81 MtH2eq del 2023), con una capacità di elettrolizzatori di 260 GW. L’idrogeno e i suoi derivati supporteranno la decarbonizzazione industriale e l’esportazione.
  • Bioenergia. L’uso moderno della bioenergia è destinato a raggiungere 9,2 EJ entro il 2050, con una produzione di biocarburanti (biodiesel e bioetanolo) cruciale per i settori end-use, come i trasporti.

In un contesto geopolitico sempre più frammentato, il Sud America è ben posizionato come porto sicuro per gli investimenti verdi. Le abbondanti risorse rinnovabili, diverse e competitive, insieme alle significative riserve di minerali critici, offrono una solida base per la sicurezza energetica e l’attrattiva per gli investimenti.

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