Il 2025 segna una svolta inattesa per il mercato solare europeo. Dopo un decennio di crescita costante e due anni di espansione record nel 2022 (+47%) e 2023 (+51%), l’Europea si trova ad affrontare il primo calo annuale nelle nuove installazioni fotovoltaiche. L’analisi di metà anno di SolarPower Europe prevede una contrazione dell’1,4%, con 64,2 GW di nuovi impianti installati, in calo rispetto ai 65,1 GW del 2024. Questo rallentamento mette in discussione la traiettoria verso gli obiettivi climatici, rischiando di far mancare all’Europa l’ambizioso traguardo dei 750 GW di solare fotovoltaico entro il 2030, con una previsione di arrivare a soli 723 GW.
Il crollo del solare sui tetti e le sue cause
La principale causa di questa flessione è la contrazione del mercato del solare residenziale, in particolare degli impianti sui tetti. In mercati storicamente forti come Italia, Paesi Bassi, Austria, Belgio, Repubblica Ceca e Ungheria, le famiglie stanno rinviando gli investimenti. La revoca degli incentivi, senza adeguate misure sostitutive, ha provocato un crollo di oltre il 60% rispetto al 2023. Anche in Polonia, Spagna e Germania si registra un calo superiore al 40%. La fine dell’emergenza energetica del 2022 ha ridotto la percezione dell’urgenza, spingendo molti a rimandare le installazioni.
Per quanto riguarda l’Italia, il mercato solare, nella prima metà del 2025, ha segnato -12% rispetto al 2024 (6 GW contro i 6,8 GW dell’anno precedente).
Leggi anche Solare in Italia, un futuro da 2,2 miliardi
La forza del solare su larga scala: Italia in testa
Nonostante le difficoltà del segmento domestico, il settore del solare su scala industriale continua a crescere, e si prevede che nel 2025 rappresenterà circa la metà di tutte le nuove installazioni. Le aste, un tempo poco attrattive, si sono rafforzate, con un record di 20 GW di energia solare su larga scala assegnati in tutta l’UE nel 2024. Germania, Paesi Bassi, Francia e Italia sono in testa in questo ambito. L’introduzione di aste ben strutturate che incentivano soluzioni ibride, in particolare con sistemi di accumulo, sta spingendo il settore. L’ultima gara d’appalto in Germania ne è un esempio lampante, con offerte per oltre 2 GW e un prezzo sceso a soli 0,05 euro/kWh.
Anche l’Italia, terzo mercato più grande per le utility-scale, sta registrando una notevole espansione. In un solo anno, il suo mercato utility-scale è più che raddoppiato, passando da 1,2 GW a oltre 2,9 GW nel 2024. Sebbene le incertezze sull’accesso ai terreni abbia frenato il mercato all’inizio del 2025, e si preveda un leggero rallentamento quest’anno, il nostro Paese è ancora sulla buona strada per mantenere la sua terza posizione, sostenuta dalla fiducia degli investitori e dal miglioramento delle procedure autorizzative.
Leggi anche Rinnovabili, investimenti globali a 330 miliardi: record a due facce
PPA e incertezze del mercato: il caso emblematico della Francia
Paesi Bassi, Svezia e Italia hanno tutti registrato notevoli rallentamenti, principalmente dovuti a riduzioni o eliminazioni graduali dei regimi di sostegno. La Francia, d’altra parte, ha registrato una forte espansione nel segmento 100-250 kW, che è triplicato negli ultimi due anni e continua a sostenere la resilienza complessiva del mercato. Tuttavia, il rapporto rileva che “i cambiamenti politici in corso stanno potenzialmente danneggiando il futuro sviluppo del solare in Francia”. Nella prima metà del 2025 si sono infatti tenute discussioni su una moratoria per i grandi progetti solari ed eolici. Alla fine, la proposta non ha ottenuto il sostegno necessario per essere approvata, ma ha rivelato gli interessi che il governo francese è disposto a giocare.
Parallelamente, i Corporate Power Purchase Agreement (cPPA), contratti a lungo termine che offrono certezza sui prezzi, stanno attraversando un momento di incertezza. Il calo dei prezzi dell’elettricità ha ridotto l’interesse degli acquirenti a sottoscrivere nuovi accordi. Le nuove sottoscrizioni di PPA solari sono diminuite del 41% tra il primo e il secondo trimestre dell’anno. Per sfruttare appieno il potenziale del solare su larga scala, sarà cruciale migliorare il quadro normativo a supporto di questi contratti.
Leggi anche Tetti e lastrici solari: il potenziale nascosto dell’energia solare
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.


















