La terminologia è importante e in edilizia lo è particolarmente, dal momento che termini affini tendono a sottintendere concetti differenti.
Ecco dunque che tetti e lastrici solari non sono la stessa cosa, pur avendo elementi similari e in particolare un aspetto che li rende interessanti in chiave green.
Parliamo infatti di superfici che non sempre denotano un impiego concreto (oltre a quello di tutelare la parte superiore dell’immobile), risultando sovente inutilizzate. Un vero peccato, oggi, in presenza di una soluzione in grado di coniugare sostenibilità e profitto quale l’affitto tetto per fotovoltaico, sempre più spesso opzionata da privati e aziende. Vediamo di cosa si tratta.
Tetto vs lastrico solare: quali sono le differenze
Come accennato poc’anzi, nonostante vengano spesso adoperati come sinonimi tetto e lastrico non indicano la stessa cosa ma elementi differenti sia per struttura che funzione. Conoscere i fattori di diversità è una questione fondamentale nell’ottica di valutare un possibile impiego per finalità energetiche.
Entrando più nello specifico, il tetto può risultare piano oppure inclinato e viene realizzato per coprire la parte alta di un immobile, offrendo così una tutela dagli agenti atmosferici e dalle intemperie. Non viene progettato per poter essere accessibile e costantemente calpestabile, salvo che per mere necessità manutentive e tecniche. Viene rivestito con materiali impermeabili e isolanti come tegole e pannelli metallici.
E il lastrico? Rappresenta una superficie accessibile piana situata nella parte superiore dell’edificio che può essere adoperata come zona tecnica, area comune o superficie utile a vari livelli.
Attenzione però a non confondere il lastrico con il terrazzo: il primo funge da copertura ed è calpestabile soltanto sporadicamente; il secondo è invece un ambiente tout court.
Tetto e lastrico: come sfruttare il potenziale nascosto in chiave green
Alla luce di quanto detto fino a questo momento, emerge con chiarezza come sia tetto che lastrico solare si rivelino una risorsa preziosa e sovente sottovalutata, oltre che ignorata.
Sono infatti perfetti per la realizzazione degli impianti fotovoltaici, diventando protagonisti della transizione energetica verso fonti e soluzioni rinnovabili, a cui contribuiscono senza dover effettuare interventi invasivi. Questo perché si sfruttano parti dell’immobile che, diversamente, non avrebbero un’utilità aggiuntiva.
Affittando un tetto o un lastrico a una realtà specializzata che li utilizzerà per il conseguimento di impianti fotovoltaici volti a generare energia solare – pulita ed efficiente – si avrà modo di dare valore a ciò che già esiste, senza alcun consumo ulteriore di suolo, coniugando rispetto per l’ambiente, opportunità economica e responsabilità.
Precisiamo che non sempre ci sono le condizioni per poter adottare tale soluzione. In particolare, oltre a un’ubicazione strategica dell’immobile in prossimità di autostrade e linee di media tensione, occorre che la superficie del tetto risulti pari a minimo 3000 mq. È inoltre necessario che vi sia un discreto irraggiamento solare, così da poter produrre energia per l’intera durata dell’anno.
Se così fosse – e vi fossero le condizioni – l’opzione di affittare un tetto o un lastrico merita di essere considerata, dando modo a tali superfici di esprimere il proprio potenziale nascosto.
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