porto di Valencia idrogeno verde
foto Pixabay

Il porto di Valencia installerà una stazione di rifornimento a idrogeno verde all’inizio del 2022. La stazione sarà mobile e fornirà il combustibile necessario nelle quantità adatte per garantire i cicli di lavoro continuo delle attrezzature che fanno parte del progetto H2Ports.
La prima di queste stazioni sarà la macchina o il prototipo del veicolo Reach Stacker o “impilatore di container” ad esssere alimentata da questa energia e sarà testata presso Msc Terminal Valencia. La seconda attrezzatura che sarà servita dall’impianto a idrogeno sarà una motrice 4×4 equipaggiata con uno stack di celle a combustibile da testare nelle operazioni di carico/scarico al Valencia terminal Europa del gruppo Grimaldi.

“Valenciaport sta lavorando al progetto europeo H2Ports per applicare l’uso dell’idrogeno nelle macchine dei terminali. A tal fine, si stanno preparando dei prototipi che saranno utilizzati per testare questa tecnologia e il suo contributo alla decarbonizzazione del settore logistico e marittimo”, ha detto Juan Manuel Díez, capo della pianificazione strategica e innovazione dell’Autorità portuale di Valencia.

Il progetto H2Ports si allinea alle esigenze e obiettivi della Commissione europea e dell’industria portuale. Lo scopo è quello di fornire soluzioni efficienti per facilitare una rapida evoluzione verso un settore a basse emissioni di carbonio e zero emissioni.

“Valenciaport è molto attiva nelle iniziative locali e regionali che promuovono questa collaborazione, ma anche a livello europeo e mondiale ed è per questo che facciamo parte della Clean hydrogen alliance e della Global ports hydrogen coalition”, ha detto Díez. “Inoltre, nell’ambito del progetto H2Ports, abbiamo creato un gruppo consultivo aperto a più di 65 membri e 30 porti di tutto il mondo in cui stiamo lavorando alla costruzione della catena del valore dell’idrogeno per i porti”.

Il progetto H2Ports

Il progetto europeo “H2Ports – Implementing fuel cells and hydrogen technologies in ports” è coordinato dalla Fondazione Valenciaport e dall’Autorità portuale di Valencia e finanziato dal programma Fuel cell and hydrogen Joint undertaking (Fch JU). H2Ports prevede un investimento totale di 4 milioni di euro e coinvolgerà, oltre alla Fondazione Valencia Port e l’Autorità portuale di Valencia, il Centro nazionale idrogeno, e le aziende Msc terminal Valencia, Grimaldi Group, Hyster-Yale, Atena distretto Alta tecnologia energia ambiente, ballard power systems Europe e Enagás.

L’iniziativa dell’Autorità portuale di Valencia per l’uso dell’idrogeno nelle sue strutture è già stata riconosciuta dal governo spagnolo nel quadro della Roadmap dell’idrogeno e fa parte della H2Vlc Valencia hydrogen valley, alla quale partecipano anche il Comune di Valencia, la Generalitat Valenciana e l’Universitat Politècnica de València.

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Redazione
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