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Dipingere di nero una delle tre pale delle turbine eoliche permetterebbe di ridurre del 72% la mortalità degli uccelli nella costa norvegese. Lo rivela uno studio condotto presso il parco eolico di Smøla, un’area pianeggiante e paludosa lungo la costa occidentale della Norvegia.  La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Ecology and evolution.

Eolico: pale delle turbine nere, soluzione economica e a basso impatto ambientale

“La nostra speranza – ha sottolineato Bård Stokke del norwegian Institute for nature researchè quindi che di poter utilizzare queste misure, dati i loro effetti positivi sugli uccelli e il fatto che sono relativamente semplici e a basso costo, nei futuri sviluppi dell’energia eolica. Sia in Norvegia che all’estero”.

L’impianto analizzato

L’impianto eolico preso in esame dallo studio è stato realizzato nel 2005. E’ dotato di 68 turbine. In 10 anni i cani addestrati hanno trovato quasi 500 uccelli morti alla base delle turbine. Questi animali sono stati uccisi dalla collisione con le lame o con le torri dell’impianto.

Eolico, effetti delle onde acustiche prodotte dalle turbine su disturbi fisici e psicologici

Un altro studio ha invece analizzato la connessione tra onde acustiche o sismiche generate dagli impianti eolici e disturbi fisici o psicologici. Gli scienziati però non hanno riscontrato “in modo plausibile” nessuna relazione tra i due fenomeni.

Relazione “improbabile” tra i due fenomeni

Le ampiezze del suono a bassa frequenza che potrebbero essere attribuite al funzionamento della turbina erano estremamente basse”, ha affermato Johannes Pohl, psicologo presso l’istituto di Psicologia dell’università Martin Luther di Halle-Wittenberg. E le velocità di vibrazione al suolo misurate hanno anche mostrato ampiezze che erano molte volte inferiori al limite di percettibilità umana. Questo rende improbabile che questi tipi di onde possano innescare effetti di stress o essere motivo di fastidi percepiti“, ha aggiunto.

Il tema di studiosi che ha realizzato la ricerca

A condurre la ricerca sono stati  l’istituto di tecnologia di Karlsruhe, l’università di Stoccarda, l’università tecnica di Monaco, l’università di Bielefeld, l’università Martin Luther di Halle-Wittenberg e la società Mesh engineering.

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