Il DL Rilancio, che contiene il Superbonus al 110% per l’edilizia efficiente, rappresenta “un’importante opportunità per lo sviluppo del settore fotovoltaico”. Per gli operatori del settore è in particolare un’occasione per mettere a fattor comune competenze tra diversi professionisti del comparto energetico e valorizzare il contributo del settore alla crescita del Paese. A tracciare questo quadro è il web in air organizzato questa mattina da Italia solare per approfondire le misure del provvedimento, appena approdato in Parlamento per l’iter di conversione. L’incontro ha visto la presenza, accanto agli esperti dell’associazione, anche del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.

Dl Rilancio, opportunità e sfide per il settore fotovoltaico

Dal decreto Rilancio, che tra i tanti settori riguarda anche il fotovoltaico, ha spiegato il sottosegretario Fraccaro, emerge la “volontà massiccia di ripartire, dal punto di vista  economico e sociale, dal concetto di riqualificazione e di produzione di energia da fonti rinnovabili”. Il tutto in una visione che valorizzi il ruolo della sostenibilità come “condizione trainante dell’economia”.

Le tre sfide 

In particolare tre sono le sfide per far sì che questo provvedimento dispieghi appieno la sua potenza. La prima è quella di rendere più “agile” la burocrazia. E’ un tema di cui “molto è in mano all’Agenzia delle entrate” da seguire con attenzione, ha spiegato il sottosegretario. 

La seconda sfida riguarda invece “il sistema bancario e la cedibilità del credito”. Questo meccanismo dovrà essere ”effettivo” e “agevole”. La terza è infine quella legata al sistema delle costruzioni. L’obiettivo, in questo caso, è favorire lavori realizzati con “progettualità” ed elevata “qualità”. E’ inoltre essenziale un “approccio sistemico” che non lasci spazio a speculazioni.

Accessibilità alla cessione del credito

Sull’importanza del ruolo delle banche si è soffermato, tra i tanti temi citati, anche il presidente di Italia solare, Paolo Rocco Viscontini. “A noi interessa molto che le idee davvero buone della cessione del credito e dello sconto in fattura contenute nel decreto siano realmente accessibili agli artigiani, alle imprese e non necessariamente solo ai grandi gruppi”, ha sottolineato.

Un’opportunità di crescita professionale 

E’ importante che gli operatori interpretino questo provvedimento come “un’opportunità”, ha aggiunto Viscontini, e collaborino con gli altri esperti del mondo dell’energia nell’ambito di progetti che si caratterizzeranno per un approccio sistemico. I professionisti del comparto “avranno l’occasione di lavorare in sinergia con progettisti, termotecnici ed esperti delle tecnologie per il risparmio energetico nell’edilizia. E’ un’opportunità importante di crescita professionale”, ha aggiunto. 

Tutela dei soggetti che non possono esporsi finanziariamente 

A rimarcare la centralità delle novità sulla cessione del credito è stato anche Emilio Sani, consigliere di Italia solare. Un elemento molto importante del decreto è “la trasformazione in credito di imposta della detrazione fiscale”. Io leggo questa modifica  come un modo per far sì che tale misura consenta “l’applicazione della stessa disciplina stabilita per lo sconto in fattura“. L’obiettivo è tutelare i soggetti “che non hanno la possibilità di esporsi finanziariamente”. 

“Una serie potenzialmente infinita di cessioni”

A dare i dettagli tecnici sulle opportunità del dl rilancio per le aziende è stato Andrea Brumgnach, vicepresidente di Italia solare. “Il decreto prevede la possibilità di trasformare la detrazione fiscale in un credito di imposta che diventa cedibile ad altri soggetti, e non solo a chi esegue i lavori” , ha precisato. Si tratta di “soggetti come banche, assicurazioni, utility etc che a loro volta possono decidere se tenere i crediti e compensarli in 5 rate o cederli a loro volta a nuovi interlocutori, in una serie potenzialmente infinita di passaggi”.

Novità rispetto al DL Crescita

“Rispetto al DL Crescita del luglio dell’anno scorso, che aveva creato cosi grandi disparità sul mercato tra chi poteva utilizzarlo e chi no, oggi si apre invece veramente un mercato in cui c’è possibilità di cedere il credito subito o dopo certo un periodo di tempo”.

Trasformazione in credito e sconto in fattura: gli articoli 119 e 121 

Un ulteriore approfondimento fiscale è stato dato da Tiziano Mariani, commercialista e consigliere di Italia Solare. Rispetto al pregresso, ovvero alla cessione dei crediti che avevamo visto nel 2019, la trasformazione in credito di imposta sicuramente consente, e questo è molto importante, che il fornitore possa non costituire il front del cliente”, ha spiegato. In altre parole il fornitore non è “il soggetto che deve anticipare lo sconto, cosi come accadrebbe con lo sconto in fattura, possibilità comunque prevista”.

Negoziazione prezzo del credito e compensazione per imposte personali

Inoltre questa misura “consentirà di delineare una negoziazione del prezzo del credito oggetto di cessione”. In altre parole, “nel momento in cui un soggetto decide di acquistare un credito che utilizzerà in 5 10 anni, quel credito dal punto di vista economico a oggi dovrà essere attualizzato”. Infine “si consentirà allo stesso cliente di utilizzare in luogo della detrazione i crediti di imposta per la compensazione con altre sue imposte personali”.

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