Vexuvo, player nazionale di riferimento nello sviluppo di impianti agrivoltaici e sistemi di accumulo, ha annunciato l’emissione di un nuovo prestito obbligazionario convertibile da 5 milioni di euro.
L’operazione è stata interamente sottoscritta da Banca Patrimoni Sella & C., confermando la solidità della partnership tra l’operatore energetico e il Gruppo Sella, finalizzata a sostenere l’innovazione tecnologica in un settore chiave per la decarbonizzazione del Paese.
Andrea Cristini, Ceo di Vexuvo e Fondatore di Greenergy, ha espresso grande soddisfazione: “Questo investimento rafforza la nostra capacità di contribuire concretamente allo sviluppo delle rinnovabili. Operazioni come questa ci permettono di accelerare i progetti e consolidare il nostro ruolo di operatore di riferimento.”
Sulla stessa linea Marco Mangani, Cfo di Banca Patrimoni Sella & C.: “L’operazione coniuga una visione proattiva di sviluppo con il sostegno alla produzione di energia da fonti alternative. In Vexuvo abbiamo individuato un partner coerente con i nostri obiettivi di crescita sostenibile.”
I dettagli dell’operazione finanziaria
Il nuovo bond ha una durata di due anni e si inserisce in una strategia di finanziamento articolata, avviata nel 2024. Il quadro complessivo degli investimenti vede ora:
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6 milioni di euro investiti direttamente da Banca Patrimoni Sella & C. (inclusa una precedente emissione da 1 milione, ora riallineata alla nuova scadenza).
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1,4 milioni di euro di finanziamento ordinario erogato da Banca Sella.
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Un totale di 7,4 milioni di euro di funding mobilitato dal Gruppo Sella.
L’operazione è stata supportata dai team M&A Advisory e Corporate Development di Sella Investment Banking, che hanno assistito la Banca nell’analisi e nella strutturazione del bond.
Una crescita esponenziale: 3 GW di pipeline in tre anni
In soli tre anni di attività, Vexuvo — che fa parte del medesimo gruppo di Greenergy — ha costruito una posizione di rilievo nel mercato italiano. Ad oggi, la società vanta una pipeline di circa 3,0 GW, così ripartita:
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2,2 GW in progetti di accumulo (BESS – Battery Energy Storage System);
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800 MW in progetti agrivoltaici.
Il 2025 ha rappresentato l’anno del consolidamento industriale, grazie alla cessione di 1,5 GW di progetti di storage a un primario operatore internazionale e al successo nelle aste pubbliche (Agrivoltaico avanzato, FER-X e FER-X NZIA).
“Il 2026 sarà l’anno della messa a terra”, sottolinea l’azienda: è infatti prevista la costruzione e l’avvio operativo dei primi impianti agrivoltaici entro la fine dell’esercizio.
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