Risparmio energetico, come sceglie il consumatore

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Risparmio Energetico ConsumatoreL’efficienza energetica ha diversi vantaggi di cui tutti gli esperti di settore sono più che a conoscenza: permette di limitare i consumi e le emissioni in atmosfera, riducendo i costi. In pratica consente di risparmiare e soprattutto di rilanciare l’industria dell’edilizia sia nel “restauro” del vecchio, vero patrimonio immobiliare e ambientale, che nell’innovazione nelle nuove costruzioni.

Questa visione paradisiaca si scontra con un insospettato protagonista: il consumatore. è qui infatti che la catena del valore dell’efficienza energetica subisce un inspiegabile arresto. Eppure gli ingredienti ci sono tutti: risparmio, sostenibilità e anche un aspetto fashion che non guasta.

Dove si interrompe la catena virtuosa? Chiarezza e semplicità dell’informazione sembrano essere i tasti dolenti, ma anche la difficoltà a istaurare un rapporto di fiducia che contribuisce a rendere complesso un passaggio di informazioni anche tra le più banali.

Usare la bolletta come strumento di informazioni ha un’efficacia limitata. Lo dimostra lo studio effettuato sul campo nel corso del progetto USmartConsumer, in cui su un campione di famiglie solo l’intervento formativo indiretto attraverso le associazioni di consumatori (formate a loro volta dagli esperti del settore) ha fatto sì di riuscire a influenzare in modo significativo i comportamenti di consumo. I dati, divulgati da Francisco Puente di Escan (società capofila del progetto USmartConsumer che ha curato questa parte della indagine lo scorso 21 febbraio nel corso del convegno “Il consumatore europeo come è e come sarà” a Roma presso il GSE), parlano chiaro: il 60% degli utenti ora considera uno strumento utile la piattaforma, l’89% la considera attrattiva e il 55% ha cambiato il proprio comportamento. Non solo il 49% degli utenti coinvolti ha istallato tecnologie di efficienza energetica e il 34% ha modificato il proprio comportamento di consumo.

A seguito della sperimentazione nell’area pilota si è ottenuta una riduzione dei consumi del 5%, dato decisamente non banale. Quindi, a conti fatti gli utenti possono e vogliono spendere di meno nei loro consumi, ma necessitano di una formazione chiara e capillare.

Ci aspettiamo che a seguito di queste sperimentazioni il piano dell’Autorità dell’Energia volto a formare e informare il cittadino colga gli spunti necessari per comunicare con chiarezza semplici parametri di valutazione dei consumi e buone pratiche.

Vedi il mensile di febbraio 2017

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.