Per le persone fisiche titolari di impianti con contratti di Scambio sul Posto (Ssp) sono disponibili da quest’anno, direttamente nella dichiarazione precompilata, gli importi relativi ai redditi generati dalle eccedenze di energia riconosciute nel corso del 2024. Le somme corrisposte dal Gse per l’energia prodotta in esubero, rispetto al proprio fabbisogno, costituiscono infatti redditi diversi da indicare nella propria dichiarazione.

Eccedenze di energia nella dichiarazione dei redditi precompilata
Il nuovo servizio permette ai titolari di una convenzione Ssp, per i quali è prevista la dichiarazione delle sole eccedenze riconosciute nel corso dell’anno precedente, di utilizzare la dichiarazione precompilata senza effettuare modifiche. Le persone che non intendono avvalersi della dichiarazione precompilata dovranno invece inserire in autonomia gli importi relativi alle sole eccedenze. Ciò, però, non riguarda tutte le somme riconosciute dal Gse nell’anno precedente: nel quadro D, se si compila il Modello 730, o nel quadro RL, se si compila il Modello Redditi PF. Per conoscere il valore da dichiarare è necessario accedere, tramite l’Area Clienti del Gestore, alla sezione Comunicazioni del portale Ssp e scaricare il prospetto delle eccedenze.
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Dal 2026 la funzionalità sarà estesa anche ai titolari di contratti Rid
A partire dal prossimo anno, inoltre, anticipa il Gse in una nota stampa, tale servizio sarà disponibile anche per i titolari di contratti di Ritiro Dedicato (Rid). Per l’anno corrente, i titolari di una convenzione Rid, compresi i contratti stipulati con il Gse in caso di accesso al Superbonus, dovranno inserire in autonomia, nella propria dichiarazione dei redditi, le somme riconosciute nel corso dell’anno precedente per l’energia immessa in rete. Per conoscere il valore da dichiarare (quadro D per il modello 730 o quadro RL per il modello Redditi), è necessario accedere alla sezione Pagamenti dell’Area Clienti Gse.
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