povertà energetica
Foto di AngelaL_17 da Pixabay

Il caro bollette preoccupa sempre più le famiglie italiane che potrebbero andare ad ingrossare le fila di quelle che già versano in condizione di povertà energetica, impossibilitate quindi ad accedere ai servizi energetici essenziali quali riscaldamento, gas per cucinare e illuminazione. Purtroppo, in seguito alla pandemia, questa condizione è cresciuta ulteriormente.

É in questo contesto che il Banco dell’energia, onlus nata nel 2016 su iniziativa di A2A e Fondazioni Aem e Asm con l’obiettivo di contrastare la vulnerabilità energetica, vuole dare il proprio contributo per supportare le famiglie che versano in una difficile condizione economica e sociale. La mission è quella di creare una rete di organizzazioni pubbliche, private, del terzo settore, associazioni di categoria e stakeholder per la promozione di azioni concrete finalizzate a:

  • aumento della consapevolezza sui consumi energetici;
  • accessibilità agli strumenti di efficientamento energetico;
  • sostegno alle persone/famiglie vulnerabili.

Per questo, il 14 dicembre si è tenuta presso le Scuderie di Palazzo Altieri a Roma la presentazione del Manifesto “Insieme per contrastare la Povertà energetica”, promosso dal Banco dell’energia.

L’8,5% delle famiglie italiane è in povertà energetica

Obiettivo dell’iniziativa, sensibilizzare sul tema una platea più ampia possibile e mettere in campo azioni concrete per far fronte alla vulnerabilità, creando una rete di che condivida la missione del Banco.

Come ricorda il Manifesto, meno di un terzo dei Paesi europei ha adottato ufficialmente una misura per la povertà energetica, tra questi Francia, Irlanda, Regno Unito e Slovacchia hanno inserito una sua definizione nelle proprie legislazioni. A livello nazionale, secondo le analisi effettuate dall’osservatorio italiano sulla Povertà Energetica3 (Oipe), i costi che le famiglie devono sostenere per gli usi energetici domestici negli ultimi anni sono lievitati al punto che l’8,5%
dei nuclei familiari (circa 2,2 milioni di famiglie) nel 2019 era in povertà energetica.

Nando Paglioncelli, presidente di Ipsos, ha illustrato un’indagine sulle tematiche dei consumi e della povertà energetica con l’obiettivo di misurare i comportamenti delle famiglie sulla base della singola situazione economica e territoriale.

Dall’indagine è emerso che otto italiani su dieci sono preoccupati degli effetti futuri del caro bollette.

Manifesto per la povertà energetica: le azioni

Con l’obiettivo di avviare l’adozione di strategie inclusive e sostenibili, sono state selezionate le seguenti priorità di intervento sulle quali concentrarsi nel breve periodo:

  • Sensibilizzazione dei policy maker e dell’opinione pubblica.
  • Definizione di politiche e strumenti di intervento.
  • Educazione all’efficienza energetica.
  • Sostegno attivo alla mappatura e al monitoraggio nazionale e territoriale della povertà energetica anche con l’adozione di misure ufficiali.
  • Promozione di progetti territoriali, che vedano il contributo di organizzazioni pubbliche/private/terzo settore.

Al manifesto hanno aderito Associazioni di consumatori, ambientaliste, del terzo settore, e le principali multiutiliy italiane tra cui: A2A, Acea, Acquedotto Pugliese, Adiconsum, Adoc, Aisfor, Comunità di Sant’Egidio, Croce Rossa Italiana, Enea, Federconsumatori, Fondazione Utilitatis, Fratello Sole, Hera, Iren, Lega Consumatori, Legambiente, Leroy Merlin, MM, NextEnergy Foundation, Osservatorio italiano sulla Povertà Energetica Oipe, (RI)generiamo, Rse, Signify, Utilitalia.

Sono intervenuti alla presentazione del Manifesto: Marco Patuano, presidente di A2A e del Banco dell’Energia, Michaela Castelli, presidente di Utilitalia, con l’intervento della ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti. Nel corso della mattinata sono intervenuti anche Giuseppe Gola (amministratore delegato di Acea), Filippo Bocchi (direttore Valore condiviso e sostenibilità di Hera), Renato Boero (presidente Iren), Katiuscia Eroe (responsabile energia di Legambiente), Vito Palumbo (responsabile comunicazione di Acquedotto Pugliese), Stefano Pareglio (presidente Fondazione Utilitatis), Francesco Rocca (presidente Croce Rossa Italiana), Emilio Viafora (presidente di Federconsumatori).

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