ristrutturazioni

L’anno scorso, la Commissione europea si è impegnata ad affrontare la povertà energetica, includendo 35 milioni di ristrutturazioni di case da ricomprendere nella strategia “Renovation Wave” (Ondata di ristrutturazioni). Raggiungere gli obiettivi di questa strategia giocherebbe un ruolo fondamentale nel migliorare la vita e le condizioni di vita di milioni di europei.
La crisi dei prezzi dell’energia è solo una ragione ulteriore per sviluppare e realizzare strategie a lungo termine per affrontare la povertà energetica, anche se, proteggere le famiglie vulnerabili dall’aumento vertiginoso dei prezzi dell’energia quest’inverno sarà cruciale, ciò da solo non risolverà la crisi energetica o sradicherà la povertà energetica.

Lettera aperta all’UE contro la povertà energetica

La coalizione Right to Energy, che riunisce Ong, sindacati e gruppi di giustizia sociale in tutta Europa, ha inviato una lettera aperta all’UE, esortandola a mantenere i suoi impegni per porre fine alla povertà energetica sia per le persone che per il clima. Canale Energia e l’Alleanza contro la povertà energetica sono tra i firmatari.
L’ “Ondata di ristrutturazioni” deve quindi mantenere i suoi impegni e:

  • Risolvere la questione degli alloggi non sicuri e inefficienti come priorità nella Direttiva sul rendimento energetico degli edifici (Epbd);
  • Introdurre in tutto il settore residenziale standard minimi obbligatori di rendimento energetico con forti garanzie sociali;
  • Assicurare lo stanziamento di considerevoli fondi UE per le ristrutturazioni, dando priorità alle famiglie a basso reddito, a quelle che affrontano la povertà energetica e che vivono in alloggi inadeguati;
  • Fornire assistenza tecnica agli Stati membri per sviluppare e progettare efficaci programmi di ristrutturazione a basso reddito;
  • Sostenere la creazione di sportelli unici, che migliorino l’assistenza sia per le ristrutturazioni che per le installazioni di rinnovabili, con schemi specifici per le famiglie a basso reddito e vulnerabili;
  • Delineare protezioni più forti in favore degli inquilini per garantire l’accessibilità agli alloggi e superare l’incentivo alla separazione tra proprietario e inquilino;
  • Garantire un ambizioso standard di profonde ristrutturazioni per sostenere le famiglie a basso reddito nella transizione verso edifici a energia zero.

La necessità di soluzioni a lungo termine

Quello che serve sono soluzioni a lungo termine per affrontare una delle cause più significative della povertà energetica: alloggi inadeguati, nocivi per la salute e il benessere delle persone. Il 75% del patrimonio edilizio dell’Unione è considerato inefficiente e si spendono annualmente 140 miliardi di euro in più per la salute pubblica.

La revisione della direttiva sugli edifici

L’imminente revisione della Direttiva sugli edifici è un’opportunità cruciale per attuare gli impegni presi nella “Renovation Wave”: infatti, gli studi sottolineano che significative ristrutturazioni possono ridurre le bollette energetiche delle famiglie di più di 400 euro all’anno. A beneficiarne non sono solo le persone, le abitazioni efficienti contribuiranno a tagliare drasticamente le emissioni di carbonio, ridurranno la domanda di riscaldamento del 60% e il consumo di gas per l’equivalente di 25 delle più grandi metaniere in circolazione ogni anno.

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Redazione
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