Pfas i primi risultati del monitoraggio sulla popolazione di Spinetta Marengo

L'azione della Regione Piemonte guarda anche a nuovi elementi inquinanti per cui non sono ancora stati definiti i "valori soglia"

Sono stati diffusi ieri 21 luglio dati sull’analisi per valutare l’eventuale concentrazione di sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) nel sangue dei primi 414 volontari residenti entro i 3 chilometri dal polo chimico alessandrino di Spinetta Marengo.

Le analisi rese note riguardano i primi 414 cittadini che si sono sottoposti ai prelievi. Ne emerge un quadro simile ai 135 residenti fino a 500 metri del polo chimico:

  • circa l’8,9%, infatti, hanno riscontrato una concentrazione di Pfas, per i quali sono stati definiti valori soglia su base scientifica, maggiori di 20 ng/ml, contro l’11% di quelli di fine 2024.
  • Circa l’87,2% delle persone riporta concentrazioni di Pfas per i quali sono stati definiti valori soglia (somma di Pfas storici di cui sono noti gli effetti sulla salute) compresa tra 2 e 20 ng/ml (contro l’83% dei precedenti risultati).
  • Mentre il 3,9% hanno una concentrazione di Pfas normati inferiore alla soglia di 2 ng/ml (contro il 5%).

Per quanto riguarda i Pfas per cui non sono stati ancora definiti valori soglia, l’Adv ha un valore mediano riscontrato sui 414 partecipanti pari a 2,9 ng/ml (contro i 2,6 ng/ml), mentre il cC6O4 è stato riscontrato con un valore maggiore di 0.05 ng/ml (cioè oltre il limite di quantificazione) in un solo soggetto.

Il linea generale, si può osservare che i soggetti che presentano valori maggiori a 20 ng/ml sono in prevalenza maschi, ultrasessantenni e in pensione.

Una raccolta che è “esempio non solo regionale” come evidenzia in sede di evento l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi che chiarisce come si tratti di “una serie di iniziative che, proprio partendo dalla frazione alessandrina, puntano alla tutela della salute della popolazione: da un lato con un biomonitoraggio capillare della popolazione residente nei pressi di un polo chimico e dall’altro con l’istituzione di un Osservatorio per la riduzione dei Pfas per garantire la protezione ambientale”.

pfas spinetta_

Il protocollo di biomonitoraggio ha previsto fin dal principio anche la ricerca di altre sostanze Pfas come il C604, l’Adv e il GenX, conosciuti come Pfas di nuova generazione, che vengono utilizzati come alternative ai composti perfluorurati già noti come dannosi (es Pfoa e Pfos).

Come sono state svolte le analisi sulla presenza di Pfas

Dopo i primi 135 prelievi effettuati tra i residenti fino a 500 metri dal polo chimico tra novembre e dicembre 2024, infatti, ad oggi sono stati effettuati 457 prelievi ematici (43 campioni sono ancora da analizzare), altri 89 sono in attesa di effettuarlo (sono già previste due sedute per il 30 luglio e il 6 agosto) e circa 200 sono residenti oltre i tre chilometri: in tutto sono quindi circa 750 i cittadini che hanno completato la preadesione online, disponibile sul sito della Regione Piemonte e dell’ASL.

Un arruolamento che prosegue ancora.

“Quando avremo i dati completi – ha concluso l’assessore Riboldi – la task force composta da tecnici e professionisti sanitari di indiscussa fama valuterà attentamente come proseguire con il biomonitoraggio e la presa in carico della popolazione, in modo da creare un modello replicabile in altre circostanze”.


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