Informare sulle pompe di calore elettriche, per superare i pregiudizi

L'impegno delle associazioni di categoria per supportare soluzioni tecnologiche di risparmio energetico al consumatore

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Le pompe di calore elettriche sono uno strumento valido per promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni. Questi i risultati del report sulla tecnologia, comunicati ieri da Amici della Terra nel corso dell’evento organizzato con Assoclima, presso il Gestore servizi energetici a Roma.

Ma se le pompe di calore elettriche, grazie alla loro capacità di raffrescare e riscaldare consumando poca energia, rappresentano l’uovo di colombo dell’efficienza energetica, perché i cittadini e le Pmi stentano a implementarla? Un dubbio, lecito, dei player riguarda le tempistiche previste dagli strumenti finanziari messi a disposizione dallo Stato che si aggirano sui dieci anni e che dovrebbero scendere a cinque. Un investimento che non stuzzica l’interesse di fasce di età elevate, la maggioranza in Italia.

Al consumatore serve una guida per non perdersi tra le mille e una possibilità messe a disposizione dai bonus e anche la capacità di scegliere l’intervento più adatto alla specifica esigenza. Soprattutto alla luce dell’avanzamento tecnologico che, ci assicurano da Assoclima, ha superato i limiti che invece l’hanno caratterizzata nei primi anni di vita. Quindi massima capacità di gestione delle performance dei cicli invernali rigidi o legati ad aumenti di voltaggio per l’accensione dell’impianto. Lo spiega chiaramente Marco Vignola, rappresentante energia della Unione nazionale consumatori, sentito a margine dell’evento di Amici della Terra.

Performance tecnologiche in grado di gestire i cicli invernali ed estivi e facilità di installazione, come sono cambiate le nuove pompe di calore elettriche?

Il settore della climatizzazione necessita di una corretta informazione al cittadino ma anche di fare formazione sulla filiera. Ne sono convinti da Assoclima che intente agire su questo fronte. La cedibilità del bonus a terzi  funziona solo se si trova un ente che sia Pmi o Esco in grado di ammortizzare la richiesta. Di fatto, come lamentano dal comparto, è una iniziativa che non riesce a coinvolgere tutte le categorie industriali che sono spesso realtà troppo piccole per giovarsi degli sgravi fiscali.

Ma sentiamo come Roberto Saccone, presidente di Assoclima, spiega il superamento di queste difficoltà e la necessità di divulgare conoscenza sulle buone pratiche della tecnologia

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.