L’ultima indagine condotta dai ricercatori del laboratorio Move del Politecnico di Milano ha rivelato che circa il 13% del totale dei proprietari di veicoli privati potrebbe acquistare da subito un’auto elettrica, senza cambiare le proprie abitudini e sfruttando un punto di ricarica domestico.

I risultati sono stati ottenuti incrociando i dati sulle percorrenze, sulla valutazione economica dell’acquisto, sul posizionamento geografico dell’abitazione per capire la probabilità di avere un punto di ricarica domestico.

Con i professori Silvia Strada Sergio Savaresi del Politecnico di Milano approfondiamo alcuni aspetti della ricerca.

In base alla disposizione geografica, la percentuale delle persone “pronte subito” all’acquisto di un’auto elettrica è stato stimato pari al 13%. È sicuramente una percentuale elevata se si guarda a quella delle e-car in circolazione oggi, pari all’1%, ma non è troppo bassa se si pensa al decollo di questa tecnologia?

Tenendo conto che la percentuale di auto elettriche attuali è bassissima (sotto l’1%), il 13% è un numero molto alto, perché potenzialmente ottenibile in tempi molto rapidi e senza significativi costi infrastrutturali. È peraltro interessante notare che questo numero si alza significativamente, passa dal 13% al 34%!, se si includono tutte le auto che hanno un massimo di cinque giorni l’anno con percorrenza superiore alla propria autonomia. In quei giorni l’utente dovrebbe fare soste intermedie trovando una colonnina di ricarica, ovvero ricorrere ad una seconda macchina di proprietà, o a un noleggio.

Nella ricerca emerge che tra veicolo endotermico ed elettrico si pareggiano i costi al massimo in 8 anni dall’acquisto. Non è un tempo troppo lungo per il consumatore?

Otto anni sono il tempo medio in cui un italiano tiene una automobile prima di cambiarla. È quindi un orizzonte di tempo ragionevole per calcolare un pareggio economico.

L’analisi delle percorrenze ha rivelato che il 50% dei veicoli privati non effettua mai viaggi giornalieri superiori all’autonomia della batteria. Ritenete che anche in questa fase di convivenza con il Covid-19 l’utente sia incentivato ad affrontare i costi per l’acquisto di una e-car e per l’installazione di una colonnina di ricarica?

L’auto elettrica è un acquisto che, a differenza di auto a combustione, non dovrebbe subire restrizioni. È quindi un tipo di acquisto che protegge il consumatore dal rischio di dover cambiare (nuovamente) auto nei prossimi anni, per restrizioni o cambi normativi. In condizioni di incertezza economica è l’acquisto più “sicuro”. Nella nostra analisi abbiamo ipotizzato un costo di svalutazione del mezzo identico a quello di veicoli a combustione, anche se è assai probabile che l’auto elettrica avrà una tenuta dell’usato molto superiore, proprio perché non soggetta a discontinuità normativa.

La condivisione della e-car è un elemento su cui puntare sia per abbassare il costo del mezzo che per evitare un “intasamento da elettrico” delle nostre strade?

La condivisione dell’auto, elettrica e non, è certamente una delle direzioni principali su cui puntare, e che sicuramente troverà piena diffusione nei prossimi decenni con l’avvento dell’auto autonoma. Per quanto riguarda l’auto elettrica, ragionando sul breve periodo, basterebbe incentivare delle forme leggere di condivisione, ristrette a nuclei familiari allargati o a piccoli gruppi di conoscenti che abitano nella stessa zona. Il grosso vantaggio della condivisione non è tanto legato ad una questione di intasamento da elettrico, ma al fatto che alzerebbe significativamente la percorrenza annua del veicolo, riducendo di conseguenza, in modo direttamente proporzionale, gli anni necessari per arrivare al breakeven economico.

Le ultime novità sull’auto elettrica

  • Pulsee, la digital energy company di Axpo Italia, ha siglato una partnership con Zig Zag, il servizio di scooter sharing presente a Roma e Milano. Ai clienti Pulsee andrà uno sconto di oltre il 20% sulle tariffe Zig Zag per 12 mesi.
  • La partnership avviata tra Leasys, società controllata da FCA Bank, e Treedom, piattaforma che permette di piantare un albero a distanza, prevede che per ogni vettura ibrida o elettrica noleggiata un nuovo albero verrà piantato nella foresta Leasys.
  • Kasanova, catena in Italia di negozi per la casa, propone ai consumatori di spendere il bonus bici acquistando uno dei tre modelli di e-bike a pedalata assistita E-mootika.
  • In virtù della collaborazione tra Fiat Chrysler Automobiles ed Engie Eps , nell’impianto Fca di Mirafiori a Torino sono iniziati i lavori per la realizzazione della prima fase del progetto pilota Vehicle-to-grid (V2G). L’obiettivo è far interagire in modo bidirezionale i veicoli full electric di Fcae la rete elettrica. Si permette, in un verso, la ricarica dei mezzi e, nell’altro, l’uso delle loro batterie per stabilizzare la rete. L’annuncio segue quello di settembre fatto da Fca e Terna sulla sperimentazione congiunta dell’interazione tra vetture elettriche e rete grazie a un’infrastruttura di ricarica “intelligente”.
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