Frans Timmermans
Frans Timmermans. Foto di repertorio

Il prossimo mese la Commissione europea presenterà un pacchetto legislativo per accelerare la riduzione delle emissioni climalteranti in questo decennio, comprensivo di modifiche alle tasse sui carburanti e di target più elevati per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Tra le proposte in esame, riporta il sito di Euractiv, c’è un sistema per lo scambio di CO2 destinata ai settori trasporti e riscaldamento negli edifici, che richiama quello esistente per il comparto energetico e industriale.

Il costo della transizione energetica

Questa decisione solleva forti preoccupazioni tra stati membri e legislatori del Parlamento europeo i quali temono, di riflesso, un aumento dei costi del carburante per i cittadini, soprattutto tra le fasce a basso reddito e più vulnerabili. I rappresentanti industriali della Polonia sono coloro maggiormente preoccupati per l’aumento dei costi legato al proprio impatto ambientale.

Un fondo sociale per l’azione sul clima

Alcune prime rassicurazioni arrivano dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea Frans Timmermans, che ha confermato la volontà di accompagnare il pacchetto con misure per la mitigazione dell’impatto sociale. “Siate certi, se facciamo questo passo e se le famiglie si troveranno di conseguenza ad affrontare costi maggiori ci assicureremo che un meccanismo sociale, un fondo sociale per l’azione sul clima, possa compensare eventuali effetti negativi, in particolare per i nostri cittadini più vulnerabili”, ha detto lo scorso mercoledì Timmermans al Comitato economico e sociale europeo.

Nel dettaglio, ha proseguito, “parte delle entrate generate dallo scambio di quote di emissioni nel settore trasporti ed edilizia potrebbero essere investite in un fondo dedicato, in modo che gli Stati Membri possano utilizzare tali entrate per compensare il costo di questa transizione che ricade sui cittadini vulnerabili”. Un sostegno per i più deboli che, ne è convinto Timmermans, li aiuterebbe a preferire energia prodotta da fonti alternative per il riscaldamento o per i mezzi di proprietà.

“Non illudetevi, non sarà facile”, ha aggiunto, meglio prepararsi a “una transizione difficile” per evitare concenti delusioni. “Abbiamo bisogno che ognuno faccia la propria parte”, ha concluso.

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Redazione
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