spavento bollettaNon sempre guardare alla bolletta elettrica è cosa facile come barcamenarsi tra le diverse proposte di mercato. Dal 1 luglio 2019 con l’abolizione del regime della tutela elettrica il cambiamento sarà ancora più radicale.

Difatti la maggioranza dei cittadini italiani è attualmente in regime di tutela. Parliamo di circa 23milioni di utenze, il che significa il 63% del mercato.

Una fetta grande della popolazione dovrà quindi prendere una decisione: se restare con l’attuale fornitore (che cambierà comunque nome anche se di poco) o cambiarlo.

Le tre domande dell’utente sulla bolletta elettrica

Una delle iniziative messe in campo dai protagonisti di questo cambiamento è fare formazione e informazione sull’utente. Un esempio è stato lanciato oggi da Agsm Energia, società del Gruppo Agsmcon sede a Milano e Verona.

La multiutility difatti  ha annunciato una campagna di informazione a partire da gennaio 2018 per orientare gli oltre 5.000 comuni d’Italia che serve. Una informazione che si svilupperà sugli usuali mezzi pubblicitari, ma accompagnata da un servizio di assistenza per approfondire le tre domande ritenute frequenti negli utenti al momento di leggere la propria bolletta energetica e comprendere il nuovo assetto di mercato. Le riportiamo di seguito:

  • perché avere un’informazione sulla bolletta è così difficile?
  • come mai sulla bolletta elettrica c’è oggi un nuovo marchio senza che si sia deciso di cambiare il fornitore?
  • dicono che finirà la tutela per l’energia elettrica, che cosa vuol dire?

“La conoscenza del nuovo regime non è ancora diffusa e, soprattutto, i clienti faticano a orientarsi nella moltitudine di offerte sul mercato”, spiega in una nota  Michele Croce, presidente del Gruppo Agsm. “Riteniamo che un operatore come Agsm Energia, tradizionalmente vicino al territorio, debba dare per questo priorità all’informazione ai clienti e la nostra campagna va proprio in questa direzione”.

Agsm Energia definirà inoltre partnership con enti e associazioni con presenza diffusa sul territorio per istituire punti informativi e di consulenza.

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