Il 1° luglio 2019 finirà la Maggior Tutela, il mercato che si avvale dei prezzi per la fornitura di energia stabiliti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (ARERA), almeno salvo ulteriori posticipazioni.

L’esigenza primaria è la chiarezza

La prossima estate si passerà al mercato libero, con i consumatori che dovranno scegliere, se non l’avessero già fatto, il proprio fornitore di elettricità e gas nel mercato, in base alle preferenze e alle condizioni offerte.
Diventa quindi importante ridurre la confusione e cercare di far chiarezza sulle tantissime offerte che gli utenti si troveranno a fronteggiare, specie per quelli che si sono sempre affidati alla tariffa di Maggior Tutela.
Già in questi giorni, secondo una comparazione effettuata da Sostariffe.it tra i prezzi del gas in maggior tutela e quelli offerti da alcuni operatori del mercato, una famiglia tipo (tre persone e consumi annui di circa 1.410 metri cubi) potrebbe arrivare a risparmiare fino a 143 euro l’anno.

Attualmente la maggior parte degli italiani, circa 20 milioni di clienti domestici, hanno ancora attivo un contratto di Maggior Tutela e non hanno scelto un operatore. Per coloro che non si premureranno di affidarsi a un fornitore del mercato libero, dal 1° Luglio saranno attivate le condizioni del servizio di Salvaguardia, che finora esisteva solo per le aziende. Si tratta di una tariffa penalizzante, che comporta un sovrapprezzo, assomigliante a una penale, quantificato dal parametro omega, variabile da regione a regione.
La scelta di un fornitore di energia dal mercato libero, a prescindere da quale sia, sarà dunque con ogni probabilità più conveniente rispetto all’affidarsi al servizio di Salvaguardia.
Il consiglio è quello di fare la propria scelta per tempo, magari prima della scadenza legale, momento dal quale potrebbero verificarsi rialzi e più confusione.

Cosa accade rispetto Autorità e operatori?

L’ARERA, per parte sua, si è impegnata a creare, entro cinque mesi dall’entrata in vigore della legge, un portale Internet in cui figureranno tutte le principali offerte di vendita al dettaglio di energia elettrica e gas, per rendere più semplice l’analisi all’utente. Inoltre, l’Autorità già mette a disposizione sul suo sito un comparatore di offerte.
Le società di vendita di energia saranno a loro volta sorvegliate: passati sei mesi dal 1° luglio 2019, dovranno avere tra le proprie offerte almeno una proposta di fornitura a prezzo fisso e una a prezzo variabile.
Dal prossimo anno, infine, ci sarà la novità dei contratti Placet, più semplici da confrontare tra loro perché senza fronzoli come sconti o omaggi, che spesso rendono complesso capire il costo effettivo della bolletta. Questi contratti sono a durata indeterminata (recesso a parte) e le condizioni economiche verranno rinnovate ogni 12 mesi. Prima della scadenza l’operatore è tenuto a comunicare al cliente i nuovi prezzi e il cliente potrà decidere se aderire o meno.

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