Uno sport più sostenibile grazie alla figura del Sustainability sport manager. Che ruolo ricopre all’interno di una società e quali sono le sue competenze ce lo spiega Roberto Carnevali, co-fondatore di Ambiente e Salute, rete d’impresa per stimolare azioni e attività di comunicazione relative alla sostenibilità.

Chi è il o la Sustainability sport manager?

Il mondo oggi, è sempre più attento alla sostenibilità. Un processo iniziato nel 2015 con l’Agenda Onu 2030 in cui tutti i Paesi si impegnano ad intraprendere attività e azioni per la sostenibilità del nostro pianeta. Dai manager agli imprenditori ai politici tutti stanno andando in questa direzione. Ora è necessario che anche il mondo sportivo intraprenda azioni concrete attraverso la figura dello Sustainability sport manager. Un ruolo innovativo ideato e presentato da Ecoevents durante una tavola rotonda a Casa Azzurri, quale location migliore! La figura del Ssm, grazie alle sue competenze e conoscenze, sarà in grado di diffondere l’importanza della sostenibilità sotto le tre leve – ambientale, sociale ed economica – per aiutare anche il mondo sportivo a intraprendere tale percorso.

Quali i settori d’impiego e le possibilità occupazionali e qual è il suo ruolo all’interno di un gruppo di lavoro?

Il Ssm è una figura trasversale su tutte le aree e settori aziendali. È colui che deve farsi carico di ogni tema legato alla sostenibilità che va dal top management al direttore marketing fino alla segreteria e deve essere in grado di strutturare il proprio club, federazione, evento e azienda rendendolo sostenibile sotto le tre leve su cui, come detto precedentemente, si fonda la sostenibilità. Il Ssm è una figura autonoma, indipendente che deve portare avanti insieme ad altri responsabili pratiche, azioni, progetti fondati sulla sostenibilità. Per quanto riguarda l’aspetto occupazionale questo è davvero interessante, in quanto questa nuova figura ideata da Ecoevents favorirà lo sviluppo di nuove aree aziendali.

Quanto è alta l’attenzione ai temi, oltre che della sostenibilità, del rispetto dell’ambiente, dell’efficienza energetica, del risparmio idrico, della prevenzione dei rifiuti?

L’attenzione ai temi del rispetto ambientale declinato sull’efficienza energetica, risparmio idrico, raccolta rifiuti, food and beverage e molto altro, è davvero elevata. Il Ssm è la figura che deve sviluppare ed implementare, all’interno e all’esterno dell’azienda pratiche, azioni e progetti che vadano a toccare ogni sfera della sostenibilità. Il ruolo del Ssm oltre a creare un beneficio per il pianeta in cui viviamo, per le persone ed il territorio che ci circonda, attraverso i progetti sviluppati, porta beneficio economico alla propria azienda riducendo (con il tempo) i costi a bilancio e dando la possibilità di aumentare le entrate grazie anche a campagne comunicative ad hoc capaci di avvicinare nuovi sponsor e partner e al contempo difendendo l’azienda da accuse legate al green washing.

Quali le competenze da accumulare per conseguire il titolo?

Il profilo più adeguato per ricoprire questo ruolo deriva da studi universitari economici, giuridici e/o scientifici. Chi intraprendere questo percorso deve essere un appassionato ai temi della sostenibilità e dello sport di qualsiasi genere poiché lo sport può essere oggi considerato come la leva o il miglior veicolo per far creare una nuova consapevolezza legata alla sostenibilità. Per poter acquisire nozioni, competenze, conoscenze nonché capacità pratiche è però necessario intraprendere dei master specifici post laurea che consentono di specializzarsi prettamente in questo campo.

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Ivonne Carpinelli
Giornalista professionista e videomaker, attenta al posizionamento seo oriented degli articoli e all'evoluzione dei social network. Si occupa di idrogeno, economia circolare, cyber security, mobilità alternativa, efficienza energetica, internet of things e gestione sostenibile delle foreste