Da un lato la proroga delle scadenze per la presentazione della richiesta di bonus sociale per le bollette di energia, gas e acqua; dall’altra la sospensione delle bollette in 11 Comuni dell’ex zona rossa. Sono alcune delle misure adottate da Arera per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

 

Bonus sociale, deadline per le richieste prorogata

I cittadini che hanno diritto ai bonus sociali nazionali per il settore elettrico, gas e idrico avranno più tempo per poter richiedere il rinnovo dell’agevolazione. E’ quanto ha stabilito l’Arera per far fronte alle difficoltà logistiche che si potrebbero avere, a causa dell’emergenza Coronavirus, nel presentare la domanda di rinnovo dei bonus nei termini precedentemente previsti.

Altri 60 giorni oltre il termine previsto

“L’Autorità – si legge in una nota di Arera – ha deciso infatti che per i consumatori cui il bonus è in scadenza nel periodo 1 marzo-30 aprile 2020, è data la facoltà di rinnovare la domanda per l’erogazione dei bonus oltre la scadenza originaria prevista, ma comunque entro i 60 giorni successivi al termine di questo periodo. Verrà quindi garantita (dopo le consuete verifiche sulle condizioni di accesso) la continuità degli stessi bonus, con validità retroattiva a partire dalla data di scadenza originaria. Il rinnovo ha la consueta durata di 12 mesi, come previsto dalle norme attuali”.

Sospensione flussi di comunicazione

Arera ha sospeso anche i flussi delle comunicazioni sulla necessità di rinnovo della domanda di bonus, sull’ammissibilità o meno al regime di compensazione, sull’emissione dei bonifici domiciliati agli utenti indiretti e sull’accettazione o meno delle domande di remissione dei bonifici non riscossi. “Il periodo di validità delle previsioni potrà essere aggiornato in conformità ai possibili futuri provvedimenti normativi in materia di emergenza Covid-19”, conclude la nota.

Bonus automatico dal 2021

Si ricorda inoltre che, a seguito di diverse segnalazioni dell’Arera, il Governo ha previsto che il riconoscimento dei bonus per gli aventi diritto diventi automatico (ovvero senza necessità di presentare apposita domanda) a partire dal 2021.

Per 11 comuni “ex zona rossa” sospese fino al 30 aprile le bollette

Inoltre l’autorità ha sospeso, per le sole utenze degli 11 Comuni della “ex zona rossa” di Lombardia e Veneto,  fino al prossimo 30 aprile le bollette, emesse o da emettere, di acqua, luce, gas e rifiuti, con obbligo di rateizzazione automatica degli importi per il successivo pagamento. La sospensione vale anche per le fatture che contabilizzano consumi effettuati fino a tale data, pur se saranno emesse successivamente al 30 aprile 2020. Le misure sono contenute nella delibera 75/2020/R/com, in base a quanto previsto dal decreto legge n. 9 del 2 marzo 2020.

I Comuni interessati sono Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini, Vo’. Besseghini “ogni cittadino valuti se fruire della sospensione.

“È chiaro fin dalla pubblicazione del decreto del Governo – spiega in nota il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini – che le norme consentono la sospensione del pagamento, non l’annullamento. Questo significa che, passata la situazione di emergenza, si dovranno comunque pagare le bollette per i servizi che si stanno utilizzando in casa e nelle imprese. Ciascuno dei cittadini degli 11 comuni valuti quindi individualmente se fruire della possibilità di sospensione prevista dalla nostra delibera oppure effettuare i pagamenti secondo le proprie abitudini. Anche contribuire all’ordinato funzionamento dei servizi pubblici locali è un importante atto di solidarietà, in un momento straordinario come questo”.

Aziende di gestione dei servizi pubblici

Le aziende di gestione dei servizi pubblici, spiega inoltre l’autorità in una nota dovranno  “inserire nelle fatture l’informazione che i relativi importi saranno rateizzati automaticamente e senza interessi (non prima del 1° luglio 2020), secondo un piano che sarà successivamente comunicato al cliente/utente finale, che potrà comunque decidere di pagare in un’unica soluzione o alle eventuali condizioni migliorative che il venditore voglia offrire“. Anche per questi 11 Comuni sono in vigore le disposizioni già decise da Arera sul blocco dei distacchi per morosità.

Società di vendita dell’energia 

Infine “le società di vendita dell’energia, per cui tale sospensione rappresenti oltre il 3% dell’importo totale delle fatture da riscuotere nello stesso periodo, potranno richiedere un anticipo degli importi eccedenti tale soglia alla Csea, la Cassa per i servizi energetici e ambientali. L’anticipazione potrà essere richiesta anche dai gestori del servizio idrico integrato”, conclude la nota.

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