Energia: la “fedeltà” ai grandi marchi è finita

Ecco come gli italiani scelgono oggi il fornitore

Il mercato dell’energia in Italia sta vivendo una trasformazione silenziosa ma profonda. Non è più solo una questione di cercare il prezzo più basso: i consumatori hanno maturato una nuova consapevolezza, convinti che cambiare fornitore sia una scelta efficace non solo per risparmiare, ma per ottenere un servizio finalmente all’altezza delle aspettative.

A tracciare i contorni di questo nuovo scenario è l’ultimo osservatorio di Altroconsumo B2You, basato sui dati esclusivi del comparatore dell’organizzazione raccolti tra maggio e ottobre 2025. Una fotografia nitida che cattura il consumatore nel momento decisivo: quello del confronto.

La Luce come porta d’ingresso al cambiamento

Dallo studio emerge un dato inequivocabile: la scintilla del cambiamento scatta quasi sempre con l’energia elettrica. La luce rappresenta il punto di ingresso preferito per chi valuta di abbandonare il vecchio contratto. I volumi di ricerca lo confermano:

  • Oltre 12.000 sessioni mensili dedicate esclusivamente alla fornitura elettrica.

  • 8.700 sessioni per le offerte combinate (Luce&Gas).

  • 4.800 sessioni focalizzate sul solo gas.

Perché proprio la luce? La risposta è pratica: l’elettricità riguarda la totalità dei consumatori, a differenza del gas che spesso, in contesti condominiali, è gestito in modo centralizzato.

I numeri del mercato di maggio

Tipologia Ricerca Sessioni Mensili Identikit del Consumatore
Sola Luce 12.000+ Cercano alternative ai big (43%) e trasparenza.
Luce & Gas ~8.700 Puntano alla semplicità del fornitore unico.
Solo Gas ~4.800 Scelta meno influenzata dal brand, più dal consumo.

Crolla il mito dei “Grandi Brand”

Uno degli aspetti più interessanti dell’analisi riguarda la provenienza degli utenti. Nelle ricerche sulla sola fornitura elettrica, il 43% degli utenti proviene dai grandi operatori storici. Questo indica che il consumatore non ha più timore di affidarsi a provider medi o piccoli se l’offerta è valida.

Ancora più marcato il dato sulle offerte “Dual Fuel” (Luce&Gas): oltre l’80% di chi cerca una soluzione combinata proviene da un big player. In questa fascia, la fedeltà al marchio è stata sostituita da nuovi driver: semplicità gestionale, pagamenti digitali e trasparenza.

“La luce è il punto in cui si attiva la decisione di cambiare perché è lì che l’utente percepisce maggiormente l’impatto delle tariffe”, spiega Paolo Cazzaniga, senior energy expert di Altroconsumo. “Quando l’utente entra in modalità confronto, cerca qualità del servizio ed esperienza d’uso: è qui che si gioca la vera competizione”.

Non solo prezzo: vince la “Qualità Complessiva”

Il mercato del gas mostra dinamiche più equilibrate: il 28% degli utenti proviene da partner Altroconsumo e il 24% dai grandi brand. Qui, come nel settore elettrico, emerge che il prezzo non è più l’unico ago della bilancia. I consumatori oggi pretendono:

  1. Chiarezza delle condizioni contrattuali.

  2. Trasparenza reale dei costi.

  3. Affidabilità dell’assistenza clienti.

  4. Semplicità digitale nella gestione delle utenze.

Dal comportamento al business: la sfida per le aziende

L’analisi di Altroconsumo B2You non si limita a descrivere il mercato, ma offre una bussola per le imprese del settore. La sfida per i provider non è più solo comunicare uno sconto, ma costruire una relazione di fiducia duratura.

“Trasformiamo oltre cinquant’anni di osservazione dei consumatori in insight concreti per le aziende”, commenta Benedetta De Michelis, Responsabile Business Development di Altroconsumo B2You. “Non parliamo di proiezioni, ma di comportamenti reali. Su questa conoscenza le imprese possono costruire modelli di relazione più efficaci e sostenibili”.


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