Una nuova linea d’abbigliamento per i più piccoli prodotta facendo attenzione al consumo di acqua ed energia e all’utilizzo di additivi chimici per la colorazione del tessuto. Il segreto? Il cotone organico: realizzato e testato secondo standard di portata mondiale. L’intervista ad Alessia Bonifazi, Responsabile Comunicazione CSR di Lidl Italia sulla Lupilu Pure Collection lanciata dal rappresentante della GDO.

Qual è il legame tra grande distribuzione e moda sostenibile?

La Lupilu Pure Collection nasce dalla volontà di rispondere alle esigenze della clientela sempre più attenta alla sostenibilità e alla trasparenza dei prodotti, in special modo nel settore dell’abbigliamento per neonati. Lidl, che da diversi anni include nel proprio assortimento moda femminile, maschile e vestiario per bambini e ragazzi, ha deciso di sviluppare una gamma di articoli tessili pensati appositamente per la pelle dei più piccoli, da 0 a 24 mesi, che unissero la sicurezza del cotone organico alla qualità del brand Lupilu, private label Lidl legata al mondo dell’infanzia. Una scelta che rispecchia a pieno l’impegno verso una produzione sempre più sostenibile dei propri articoli tessili, seguendo il motto aziendale “Sulla via del domani”.

La linea utilizza cotone biologico certificato con il Global Organic Textile Standard (GOTS): perché si può dire sia garanzia di una produzione ecologica? Monitorate l’apporto idrico ed energetico della coltivazione e della lavorazione?

Il cotone contenuto nei capi della collezione proviene solo da coltivazioni biologiche controllate e certificate EU-Öko-VO 834/2007: questo esclude l’utilizzo di pesticidi e di semenze geneticamente modificate. I criteri per l’attribuzione del sigillo il Global Organic Textile Standard (GOTS) coinvolgono tutta la filiera e prevedono verifiche puntuali effettuate da enti di controllo indipendenti che eseguono gli audit nei siti produttivi e ne certificano la conformità ai requisiti posti dallo Standard. Inoltre, GOTS prescrive chiare direttive sull’uso delle risorse idriche non solo nelle colture, ma anche nel processo di produzione degli articoli tessili.

Nei successivi stadi di lavorazione della materia prima l’organizzazione richiede inoltre l’aderenza a stringenti requisiti ecologici, in primis il rispetto della legislazione nazionale e locale in materia di tutela ambientale. Questi riguardano temi fondamentali tra cui le emissioni di agenti inquinanti nell’atmosfera, la gestione delle acque di scarico e dei fanghi da depurazione. Tutti elementi attentamente monitorati da GOTS: le aziende produttrici devono presentare, infatti, una linea guida scritta sui provvedimenti presi in tema di gestione ambientale.

Quali additivi chimici si usano nella colorazione del cotone organico?

GOTS stabilisce chiare disposizioni in merito all’utilizzo di sostanze chimiche nel processo di lavorazione dei tessuti. Per esempio non possono essere adoperati agenti che contengano alchilfenoletossilati (APEO). Anche per la colorazione sono previsti criteri rigorosi: il cotone può essere colorato solo con le sostanze certificate secondo lo standard, escludendo ad esempio determinati metalli pesanti.

Vengono realizzati così capi sicuri e certificati che combinano l’eccellente vestibilità e comfort offerti dal cotone, un tessuto delicato sulla pelle che la lascia asciutta a lungo, ai vantaggi di una produzione biologica, che assicura articoli di ottima qualità.

Futuri progetti di moda sostenibile?

Lidl punta a incrementare la propria offerta di articoli tessili certificati GOTS, ma non solo. Interessante novità è l’abbigliamento nella fibra di Lyocell a marchio Tencel, un materiale a base di cellulosa la cui produzione avviene in un circuito chiuso, in cui acqua e sostanze chimiche vengono recuperate.

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