In questi giorni di crisi di Governo come ha ricordato il Presidente del Consiglio Mario Draghi ci sono delle scadenze importanti e urgenti tra cui l’energia ricopre un ruolo importante. Uno dei punti più urgenti è calmierare il costo dell’energia in bolletta per utenti privati e imprese. Su questo lo Stato ha già fatto le prime mosse, azioni che però non hanno negato un importante introito allo Stato stesso e neanche fermato l’incidere di un prezzo in rapida salita. Rispetto al costo della stessa Roberto Gerbo, EGE certificato Secem ed ex Energy Manager dirigente di Intesa San Paolo evidenzia come:”Per limitare aumento dei costi della materia energia lo Stato per i consumi elettrici ha ridotto gli Oneri di sistema ma aumentando l’imponibile, così gran parte della riduzione è stata compensata dall’IVA. Un sistema per essere tutti contenti, o quanto meno non scontenti”. 

L’EGE  ha “fatto i conti” e porta all’esame un caso concreto: “Guardando ai costi di una RSA per anziani che seguo da diversi anni, ho comparato le spese in bolletta del maggio 2021 con quelle di quest’anno ed è emerso come ci sia stata una discesa del -13% sugli oneri di sistema, ma c’è un + 9% su Iva. Di fatto la bolletta è scesa solo del 4%“.

Una misura strutturale per abbassare la bolletta e aiutare la transizione ecologica

Un’azione che ha sì dato un minimo di respiro ma che potrebbe essere seguita da una misura strutturale per abbassare la bolletta, spiega Gerbo premiando chi consuma meglio. Un modo anche per  favorire azioni di efficientamento energetico.

“Si potrebbe ragionare su una misura strutturale che guardi in modo diversificato alle utenze domestiche  e imprenditoriali: 

DOMESTICI 

  • primi 2000 kWh/anno (consumi totali da rete del livello si ottengono ad es. con Impianto fotovoltaico) e per consumi non maggiori 3000 kWh/anno (chi li supera non ha diritto a riduzioni perché consumatore non efficiente) lo Stato potrebbe applicare IVA solo al 5%.
  • per consumi maggiori resterebbe invariata l’IVA al 22%

Con questa iniziativa si tutelerebbero, oltre i consumatori efficienti, le fasce dei poveri energetici e vulnerabili finché non sono supportate a migliorare i loro consumi energetici in quanto spesso per uso di vecchi elettrodomestici e case poco efficientate consumano molto di più dei loro reali usi energetici. Una sorta di fascia “efficienza e povertà energetica”

NON DOMESTICI

  • per valori di imponibile unitario >0,20 €/kWh (0,24 €/kWh con IVA al 22%) automatica riduzione della % dell’IVA in modo da garantire allo Stato la invarianza degli introiti ai livelli 2021, con un minimo del 5 % (ottenibile in caso di incremento imponibile unitario a circa 0,6 €/kWh)
  • eccezione per utenze particolari come RSA, OSPEDALI, TERZO SETTORE, ecc. IVA al 5% definitiva, una azione equivalente a riduzione accise gas per utenze del tipo.
  • per valori imponibile unitario >0,25 €/kWh (0,31 €/kWh con IVA la 22%) annullamento transitorio degli Oneri di sistema, , ossia la misura< adottata transitoriamente oggi.

“Si tratterebbe di misure che agiscono su IVA e quindi meno correlate al mercato dell’energia. Volte così ad assicurare ai consumatori un autocontrollo della spesa al variare del prezzo di vendita energia. Restano ferme le entrate dello Stato, ma si stabilisce una maggiore stabilità al mercato nel medio periodo, consentendo, specie alle imprese, valutazioni investimenti più affidabili, e sono più giuste socialmente” conclude Gerbo.

I costi della RSA nel dettaglio comparati al 2021

Guardando la bolletta Gerbo evidenzia nei dettagli di spesa come a fronte dell’aumento del 231% del prezzo per vendita energia (da 0,055 €/kWh a 0,239 €/kWh,+ 2937,37 €), la spesa si è incrementata del 108% (+2584,12 €), in pratica più che raddoppiata

“Al riguardo lo Stato ha contenuto gli aumenti annullando transitoriamente gli oneri di sistema (-792,86 €, -13% su totale bolletta), ma parallelamente per l’incremento dell’imponibile si è incrementato l’introito di IVA invariato (a differenza di quanto fatto per gas) a 22% (+568,51 €, +9% su totale bolletta). Un’azione che è andata a vantaggio del Ministro dell’Economia e delle Finanze. Il beneficio reale è stato di soli -224,35 € – 4% su bolletta totale”.

I consumi normalizzati

consumi normalizzati

Il confronto delle spese

Cnfronto Spese

Le proposte di modifica IVA

Proposte Modifche Iva

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Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.