I biocarburanti non sono tutti uguali. Se prodotti da coltivazione agricola diretta l’impatto ambientale è imponente e la competizione con l’industria alimentare anche. E’ quanto sottolineano oltre 100 membri della comunità scientifica mondiale, tra cui rappresentanti dell’Union of Concerned Scientists e del World Resources Institute, in una lettera che invita i leader mondiali a limitare una pericolosa espansione dei biocarburanti.
L’iniziativa arriva in occasione dell’avvicinarsi di COP 30 che si svolgerà a Belèm in Brasile.
Gli scienziati sottolineano come l’impegno dei leader di quadruplicare l’utilizzo “di carburante sostenibile” non aiuterebbe a ridurre le emissioni in atmosfera in quanto “responsabile del 16% in più di emissioni rispetto ai combustibili fossili che sostituisce”. Questo perchè aumenterebbe le emissioni nette globali di gas serra di quasi 34 MtCO₂e all’anno. Importante anche l’impatto sulle risorse idriche e contribuirebbe al deflusso agricolo.
Ovviamente i dati si riferiscono a biocarburante prodotto da coltivazioni dedicate NON da biocarburante prodotto da economia circolare.
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