Food, le sfide del settore tra tecnologia e lotta allo spreco

A Seeds&Chips 2018 l’intervento dell’ex segretario di Stato USA John Kerry e le innovazioni antispreco

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Dobbiamo combattere per riprenderci le basi fondamentali della verità su questo pianeta, altrimenti sarà difficile comprendere queste questioni”. E’ questa la sfida che bisogna vincere a livello globale, sul fronte della lotta al cambiamento climatico, secondo l’ex – segretario di Stato USA John Kerry, che ieri a Milano ha partecipato all’edizione 2018 di Seeds and Chips (7-10 maggio). Il riferimento è chiaramente alla necessità di affrontare la questione del riscaldamento globale, e delle decisioni politiche che comporta, basandosi su evidenze scientifiche e non su mere opinioni. “Come si fa, infatti, a prendere buone decisioni se non si ha una conoscenza base dei fatti?”, ha spiegato Kerry sottolineando come questo sia “l’unico pianeta che abbiamo”, senza la possibilità di “un piano B né un pianeta B”.

L’ex-segretario di Stato USA ha inoltre rimarcato la differenza tra la politica di Trump e l’atteggiamento degli americani, rispetto alle scelte sugli accordi di Parigi. “Trump, può aver rifiutato l’accordo di Parigi sul clima, ma gli americani no, sono favorevoli all’accordo e si impegnano per perseguire gli obiettivi prefissati”. 

Tante le questioni affrontati dal politico americano: dall’impatto della plastica sui mari, allo spreco di cibo passando per la necessità di promuovere sempre di più le fonti di energia rinnovabili. Tutti temi su cui i governi devono fare qualcosa di più, accelerando i percorsi attualmente in atto. “Ci vogliono leader illuminati, capaci di portare avanti il cambiamento”, ha sottolineato Kerry.

L’accordo sul nucleare con l’Iran

Per quanto riguarda, invece, l’accordo sul nucleare con l’Iran, ha spiegato l’ex segretario di Stato USA, un ritiro sarebbe “assolutamente illogico”. “Il presidente dice che è un pessimo accordo, ma sfido chiunque a trovarne uno migliore”, ha aggiunto Kerry sottolineando inoltre come oggi l’Iran “non sia in grado di costruire una bomba atomica”, perché “non si può fisicamente costruire una bomba con 300 chili di materiale nucleare. Nel Paese “abbiamo 130 ispettori che ogni giorno fanno ispezioni”, ha concluso Kerry. (Ieri l’annuncio di Trump dell’uscita degli USA dall’accordo).

L’intervento del ceo di Apeel Sciences, James Rogers durante l’incontro dedicato a food waste e tecnologia

Food e tecnologia

Quello con protagonista John Kerry è stato solo uno dei tantissimi incontri organizzati nel corso di Seeds & Chips, manifestazione internazionale che affronta  a 360 gradi il tema del food declinandolo in chiave green e hi-tech. Proprio alle innovazioni tecnologiche più all’avanguardia per contrastare lo spreco di cibo è stato dedicato un convegno a cui hanno preso parte diverse startup ed esperti del settore che hanno presentato le loro soluzioni. Si va dalla pellicola commestibile Edipeel della startup americana Apeel Sciences, che riduce la velocità di deterioramento degli alimenti, all’app di GoGreen, che promuove l’utilizzo di prodotti buoni, ma esteticamente brutti mettendo in contatto i produttori con bar e ristoranti. L’obiettivo è uno solo: fare in modo che a finire in pattumiera sia la minor quantità di cibo possibile. Un impegno importante, considerato che ben il 40% degli alimenti prodotti su scala globale non riesce neanche ad arrivare sulle nostre tavole. 

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