Un piano di investimenti per la “Lattogeno Farm”. Si tratta del progetto messo a punto dal Consorzio Agrario di Cremona insieme all’’Università degli Studi di Brescia. L’iniziativa ha appena ottenuto dall’Ismea, l’ente vigilato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, fondi attraverso un Contratto di Filiera nell’ambito del PNRR – Misura M2C1 – I 3.4 finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU.
Si tratta di circa 20 milioni di finanziamento, i restanti 20 milioni del progetto restano a carico del Consorzio. L’impegno è realizzare una filiera agro-zootecnica sotto la denominazione “Lattogeno Sostenibile CFP” che sia green dal campo alla stalla. L’impegno è anche nella produzione di una nuova linea di mangimi certificati ISCC Plus a ridotta impronta carbonica.
“Il riconoscimento ministeriale rappresenta un passaggio fondamentale per il nostro Consorzio e per tutte le aziende coinvolte” – dichiara Giannenrico Spoldi, Presidente del Consorzio Agrario di Cremona – “Con questi investimenti non solo rafforziamo la competitività delle nostre imprese, ma dimostriamo che è possibile coniugare innovazione, sostenibilità e responsabilità ambientale, aprendo la strada a una filiera agro-zootecnica più moderna e più verde.”
L’attività coinvolge 18 aziende agricole e il Dipartimento Dicatam dell’Università degli Studi di Brescia, con il supporto del team del Professor Gianni Gilioli Presidente dei corsi di laurea in scienze e tecnologie agrarie. Si tratta per lo più di aziende così distribuite: Lombardia (74,6%), Veneto (22,8%) ed Emilia-Romagna (2,6%),
Il progetto prevede che il mangime verrà destinato all’alimentazione del bestiame delle aziende zootecniche coinvolte, che a loro volta adotteranno pratiche innovative per incrementare il benessere animale, ridurre le emissioni e rafforzare la sostenibilità ambientale in ogni fase della produzione. Quello che arriverà sul mercato sarà un prodotto certificato, sostenibile e competitivo.
Importante anche il ruolo della logistica
Il progetto mira a migliorare la produttività e sostenibilità delle aziende agricole, anche agendo sulla logistica della filiera. E’ previsto infatti un passaggio strategico dal trasporto su gomma a quello ferroviario per abbattere i costi di filiera e rendere più efficace il processo di approvvigionamento.

Non solo “Lattogeno Sostenibile CFP” anche interventi mirati:
- la realizzazione di un scalo ferroviario interno al Porto Canale di Cremona, che consentirà di trasferire gran parte dei trasporti a lunga percorrenza dalla gomma alla rotaia elettrica, abbattendo del 55% le emissioni di CO₂ e azzerando le emissioni dirette di trasporto;
- la sostituzione di macchinari energivori con attrezzature di nuova concezione più efficienti e a minore impatto ambientale;
- nuovi impianti di macinazione e automazione nei siti produttivi di Cremona Porto Canale e Ca’ d’Andrea, capaci di ridurre i consumi energetici fino al 40% e di ottimizzare le lavorazioni;
- linee di confezionamento automatizzate e strumenti di analisi all’avanguardia per garantire qualità e sicurezza lungo tutta la filiera.
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