Fame nel mondo ed emissioni agricole

I dati del 21esimo rapporto svolto dalla Fao e dall'Ocse

La produzione e l’apporto calorico dei prodotti di origine animale aumenteranno con l’aumento dei redditi nei paesi a reddito medio, è quanto evidenzia un nuovo rapporto pubblicato il 15 luglio dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).

A questo scenario si affiancherà l’esigenza di ulteriori aumenti della produzione alimentare attraverso miglioramenti nella produttività agricola per ridurre la denutrizione e le emissioni agricole di gas serra (GHG) a livello globale.

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Si tratta della 21a edizione dell’analisi congiunta. L’indagine evidenzia come le persistenti disuguaglianze all’interno e tra i paesi rimarranno impegnative. L’assunzione media pro capite a 364 kcal al giorno ma resterà ben al di sotto del parametro di riferimento di 300 kcal utilizzato dalla FAO per analizzare il costo e l’accessibilità economica di una dieta sana nei paesi a basso reddito. L’assunzione media giornaliera pro capite di alimenti di origine animale in questi è prevista di sole 143 kcal.

Un’aumento della produzione globale che porterà ad aumentare le emissioni di gas serra in agricoltura.

Dall’analisi emerge come le emissioni dirette di gas serra (GHG) in agricoltura aumenteranno del 6% entro il 2034. Il rapporto tra crescita agricola ed emissioni continuerà ad evolversi a seconda dell’adozione di metodi di produzione più efficienti e del cambiamento dei modelli di utilizzo del territorio e di utilizzo degli input. Si prevede anche che l’intensità di carbonio della produzione agricola diminuirà in tutte le regioni nel prossimo decennio.

Note: Estimates are based on historical time series from the FAOSTAT Climate Change: Agrifood systems emissions databases which are extended with the Outlook database.CO2 equivalents are calculated using the global warming potential of each gas as reported in the IPCC Sixth Assessment Report (AR6). Emission types that are not related to any Outlook variable (organic soil cultivation and burning savannahs) are kept constant at their latest available value. The category 'Other' includes direct GHG emissions from burning crop residues, burning savanna, crop residues, and cultivation of organic soils.

Source: FAOSTAT Emissions-Agriculture Database, http://www.fao.org/faostat/en/#data/GT, accessed December 2024; OECD/FAO (2025), “OECD-FAO Agricultural Outlook”, OECD Agriculture statistics (database), http://data-explorer.oecd.org/s/1hc.

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Però nei paesi a reddito medio-basso, si prevede che la crescita raggiungerà il 24 percento, quasi quattro volte più velocemente della media globale.

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L’aumento dei consumi e il cambiamento delle preferenze determineranno un aumento della produzione di bestiame e acquacoltura.
Per sostenere la crescente domanda, si prevede che la produzione agricola e ittica globale aumenterà del 14% a prezzi costanti nel prossimo decennio, con i paesi a reddito medio che dovrebbero rimanere le principali fonti di espansione agricola globale.

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Questi cambiamenti strutturali nella produzione saranno guidati da una combinazione di adozione graduale di tecnologie innovative e migliorate, investimenti di capitale e uso più intensivo di fertilizzanti, mangimi e altri input nei paesi a reddito medio. La crescita della produzione agricola si baserà principalmente sull’aumento della produttività, ma si prevede anche l’espansione delle aree coltivate e delle mandrie di bestiame, in particolare in Africa e Asia meridionale, dove persistono limitazioni all’accesso alle moderne tecnologie agricole.


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