Cresce il numero di persone che il giorno di Natale pranzerà in uno degli 85 mila ristoranti aperti per l’occasione. In totale saranno 4,9 milioni, oltre 200 mila in più rispetto all’anno precedente, e spenderanno una media di 56 euro a persona, per un volume d’affari complessivo di 270 milioni di euro (più 30 milioni rispetto al 2018). Cresce anche l’attenzione allo spreco di cibo: il 91,8% dei ristoranti per l’occasione metterà a disposizione i contenitori per l’asporto del cibo non consumato.

A rivelarlo un’indagine condotta dalla Federazione italiana pubblici esercizi. “Il mondo della ristorazione rappresenta un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni della società, che interessano modelli di consumo e stili di vita, nonostante la crisi continui a mordere”, afferma in una nota stampa Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe.

Costi e tipologie di spesa

L’offerta a tavola incontrerà tutti i gusti, ci saranno menù tradizionali, anche per bambini e vegani oltre ai piatti adatti a chi soffre di intolleranza al glutine. Nel 56,4% dei casi la spesa sarà compresa tra 40 e 60 euro a commensale mentre nel 35,9% dei ristoranti si pagherà più di 60 euro a testa.

L’indagine Fipe rivela anche il crollo delle cene aziendali: un’impresa su quattro risparmia sui saluti di Natale.

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