“In Sicilia solo 4mila km di strade sono statali e gestite da Anas. Il resto della rete, poco meno di 20mila km, è appannaggio di Regione ed enti locali. Al Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che probabilmente ha fatto confusione sui dati, si suggerisce di chiedere conto dello stato di degrado di queste ultime in primis ai governi di centrodestra che hanno a lungo governato la Regione e all’attuale presidente Nello Musumeci, con il quale ha dichiarato di avere ampia sintonia”. A parlare è il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli che, in una nota, ha replicato a stretto giro alle dichiarazioni del Ministro dell’Interno Matteo Salvini sullo stato delle strade siciliane. Il leader del Carroccio aveva, infatti, affrontato il tema il 26 aprile, in occasione di un intervento durante un comizio a Gela in piazza Umberto I per la campagna elettorale dei candidati leghisti alle amministrative di domenica scorsa.

La dichiarazione di Salvini

Intervenendo sul palco Salvini aveva affermato: “Lo dirò all’amico ministro Danilo Toninelli: non è possibile che in Sicilia ci siano delle strade che sono le stesse da 70 anni e su cui non si può viaggiare senza il fuoristrada”.

In “sblocca-cantieri” norma per nomina commissario su viabilità siciliana

Per parte sua – si legge ancora nella nota del MIT precedentemente citata questo Ministero ha provveduto a inserire, nel decreto sblocca-cantieri, una norma che permette proprio di nominare un commissario straordinario per la viabilità siciliana. Ora sta a Musumeci scegliere se farsi aiutare o dire sempre no a tutto. Da ultimo, per quanto riguarda il porto di Gela, si rammenta che si tratta di una infrastruttura di sola competenza regionale e dunque, nuovamente, Salvini dovrebbe interessare Musumeci della questione. In ogni caso, il Mit si è attivato per individuare, sul tema dei dragaggi, le soluzioni migliori al fine di superare le lentezze procedurali e l’inerzia degli enti coinvolti”.

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