Intesa tra Commissione europea e Unep per combattere le crisi di: clima, biodiversità e inquinamento

A poche settimane dal lancio dell'Alleanza globale sull'economia circolare e l'efficienza delle risorse

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intesa tra Commissione europea e Unep Europa
Foto di TheAndrasBarta da Pixabay

Aumenta la collaborazione tra la Commissione europea e il Programma delle Nazioni unite per l’ambiente (Unep) su: economia circolare, protezione della biodiversità e lotta contro l’inquinamento. L’accordo, siglato il 26 febbraio durante un incontro virtuale, comprende il periodo 2021-25.

L’ intesa tra Commissione europea e Unep segue un periodo denso di attività sul tema come la quinta riunione dell’assemblea delle Nazioni unite per l’ambiente, tenutasi la settimana scorsa, e il varo dell’Alleanza globale sull’economia circolare e l’efficienza delle risorse.

I termini del memorandum d’intesa tra Commissione europea e Unep

Si tratta di un allegato al memorandum d’intesa (Mou) tra le due realtà, firmato a Nairobi nel 2014 a margine prima Assemblea delle Nazioni unite per l’ambiente, riferito a una cooperazione rafforzata tra i due partner a livello globale e regionale.

Una “nuova fase di collaborazione con il Programma delle Nazioni unite per l’ambiente” come spiega Virginijus Sinkevičius, commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca, che ha rappresentato la Commissione europea alla firma “che ci aiuterà ad attuare il Green deal europeo e a conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile, ma anche a stabilire una forte alleanza in vista dei vertici fondamentali che si terranno nel corso dell’anno.

Il documento identifica cinque punti salienti su cui lavorare: migliorare l’interfaccia scienza-politica e la governance ambientale internazionale; implementare la resilienza climatica e la neutralità climatica con particolare attenzione all’energia sostenibile; promuovere ecosistemi sani e produttivi; aumentare l’economia circolare e l’efficienza delle risorse; lavorare per un pianeta privo di inquinamento e una salute migliore.

I partner sottolineano la necessità di mobilitare tutte le aree della società per realizzare una transizione verde-digitale verso un futuro sostenibile.

L’Alleanza globale sull’economia circolare e l’efficienza delle risorse

“La transizione verso un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, pulita e circolare è sempre più riconosciuta come una necessità per affrontare le crisi ecologiche che il mondo deve affrontare” proprio per l’attenzione a questi temi, spiega Sinkevičius, è nata l’Alleanza globale sull’economia circolare e l’efficienza delle risorse (Gacere). Un sistema che intende dare un impulso globale alle iniziative relative alla transizione all’economia circolare, all’efficienza delle risorse e al consumo e alla produzione sostenibili.

Tra i partner già confermati coi sono: Canada, Cile, Giappone, Kenya, Nigeria, Norvegia, Perù, Ruanda e Sud Africa.

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Redazione
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