energia

Il vertice dei leader dell’UE si è concluso senza accordo sul tema dell’energia, inducendo i capi di Stato e di Governo a escludere l’argomento dalle conclusioni dell’ultimo Consiglio europeo dell’anno, nonostante la negativa congiuntura economia e sociale con il record dei prezzi dell’elettricità che hanno messo in ginocchio famiglie e imprese.

Le principali divergenze riguardano il sistema di scambio sulle quote delle emissioni di CO2 e gli sforzi per includere il nucleare nella tassonomia degli investimenti sostenibili dell’UE. Spaccature si sono verificate anche sulla tassonomia, con i paesi pro-nucleare che hanno spinto affinché la questione fosse menzionata nelle conclusioni, aspetto invece respinto da Germania, Austria e Lussemburgo per le loro posizioni antinucleari.

Scontro su carbonio e nucleare

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha presentato una proposta di compromesso che mirava ad affrontare le preoccupazioni di paesi come la Polonia, che ha chiesto all’UE di riformare il mercato del carbonio cap-and-trade e di agire contro la presunta speculazione sui prezzi.

Da parte sua, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha cercato di minimizzare il disaccordo tra Germania e Francia sul fatto che l’UE debba classificare l’energia nucleare come verde, una mossa che a suo avviso renderebbe più facile attrarre investimenti per il settore.

Niente accordo sui prezzi dell’energia

Sebbene siano circolate diverse bozze di revisione sulle questioni energetiche, alla fine le mediazioni sono fallite e hanno portato a un insolito abbandono, nelle conclusioni, di un punto all’ordine del giorno così importante per i cittadini europei.

Una seconda bozza di proposta sul tavolo, anticipata dall’agenzia di notizie Politico, riguardava l’approccio dell’UE all’aumento dei costi energetici e al mercato Ets del carbonio cap-and-trade. Il testo, poi stralciato, recitava: “Il Consiglio europeo invita la Commissione ad approfondire l’esame dei forti picchi dei prezzi e ad analizzare il funzionamento dei mercati dell’energia elettrica, assicurando che il disegno di mercato sia a prova di futuro per la transizione verde e le interconnessioni, nonché il monitoraggio delle negoziazioni dell’EU Ets, anche per quanto riguarda eventuali speculazioni da parte degli intermediari finanziari, e prendere le iniziative necessarie”.

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Redazione
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