elettronica

Saldo positivo per la produzione industriale delle filiere dell’elettronica e dell’elettrotecnica con un balzo a +16,6% nel 2021. Si tratta non solo di una risalita sull’anno precedente, ma anche sopra i livelli del pre-Covid. Una variazione percentuale che, rispetto al 2020, supera quella del manifatturiero (+13,5%) e porta i due macrosettori a superare addirittura del 3,5% la produzione del 2019.

Per i settori che fanno capo ad Anie, il 2021 si traduce in un fatturato di 76 miliardi di euro. Sono questi alcuni dei dati salienti presentati il 29 giugno dalla federazione a Milano.

Anie, bilancio positivo per le filiere

Lo scenario presentato da Anie si lascia alle spalle il contraccolpo dell’emergenza pandemica e dall’altro “impongono al governo di vigilare sui rincari delle commodity e dell’energia che hanno iniziato già nel quarto trimestre del 2021 ad attivare dinamiche rialziste sui fatturati di settore”, si legge nella nota stampa. Dei 76 miliardi di euro di fatturato nel 2021, 49,6 miliardi arrivano dalle tecnologie elettrotecniche ed elettroniche; 19,8 miliardi dall’impiantistica industriale. E ancora: 22 miliardi di euro sono generati dalle esportazioni, con un saldo attivo di 7,3 miliardi di euro per la bilancia commerciale.

“La ripresa della domanda globale nella prima parte del 2021 e il miglioramento dei fondamentali macroeconomici assieme al graduale riavvio del ciclo degli investimenti per il mercato interno, hanno avuto un effetto volano sui volumi di produzione industriale e sul fatturato della manifattura”, si legge a commento, saliti rispettivamente in media d’anno al +13,5% per la produzione industriale in volumi (-11,8% nel 2020) e al +22,5% per il fatturato aggregato in valore e a prezzi correnti (-11,4% nel 2020).

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Elettronica ed elettrotecnica: i dati

Elettrotecnica ed elettronica, dopo il calo dei volumi di produzione industriale dell’11,2% e del fatturato in valore del 7,4%, hanno registrato un incremento del fatturato totale (+19,2% rispetto al 2020) e della produzione industriale (+16,6% rispetto al 2020); con un tasso di crescita più sostenuto per l’elettrotecnica (+20,2%) rispetto all’elettronica (+17%). Tuttavia, il primo trimestre 2022 mostra un calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di 5,5 punti percentuali, mentre il corrispondente dato della crescita del manifatturiero si attesta a +1,2%. A marzo, si registra un decremento lievemente più contenuto rispetto alla media trimestrale con -3,3%.

“Lo scenario economico che le imprese ANIE stanno affrontando in questo 2022 è molto complesso, il fatturato cresce in maniera asimmetrica sulla spinta del rincaro delle commodity minerali ed energetiche rispetto al calo della produzione. Lo vediamo già nei primi tre mesi di quest’anno. È parte di quel che il Centro studi di Confindustria ha chiamato lo shock 3+2, e cioè l’interruzione prima e il rallentamento poi delle supply chain per le restrizioni globali alla pandemia e i continui lockdown in Cina, la reperibilità sui mercati di componentistica e materie prime insufficiente rispetto alla domanda e infine l’ultimo contraccolpo dovuto alla guerra in Ucraina. Questo combinato disposto vale per l’Italia 2,2 punti in meno di Pil”, commenta nella nota stampa il presidente di Anie Federazione, Filippo Girardi.

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Rinnovabili in elettrotecnica: +16%

In area elettrotecnica, la filiera delle energie rinnovabili cresce del 16% grazie al costante incremento delle installazioni sul mercato interno e a una dinamica positiva sui mercati esteri. Il rimbalzo del settore cavi, invece, è amplificato dai forti rincari delle materie prime, prima di tutti il rame. La ripartenza degli investimenti in edilizia ha sostenuto il recupero per i comparti illuminotecnica (+19%), componenti e sistemi per Impianti (+19,2%) e ascensori, dove le dinamiche sono frutto di opposte tendenze (+9,1% il fatturato in Italia e -3,6% per le esportazioni). I trasporti ferroviari ed elettrificati hanno visto una crescita sostenuta per il segmento dell’elettrificazione (+18%).

In area elettronica, l’automazione segna un +20,8%, tendenza analoga per i componenti elettronici a +15,9%. Infine, registra un rimbalzo anche il settore sicurezza e automazione edifici (+12,3%) sulla scorta del riavvio del mercato delle costruzioni; più contenuto quello dei servizi di sicurezza privata (+4,1%). Per l’export, le migliori performance arrivano grazie alla domanda europea, cui sono destinate oltre il 60% delle vendite oltreconfine, con una crescita del 23,4%, e la conferma di Germania e Francia come primi mercati per le esportazioni di tecnologie italiane. Fuori dall’Europa, Stati Uniti (+17,4%), Cina (+38,1%) e Turchia (+15,2%) sono i tre mercati più performanti per il sistema Anie nel 2021.

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