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foto presa dall’account Twitter del Gse

Sono stati quasi 5500 i soggetti che hanno aderito alla prima fase della campagna “1 kWh per il Paese, promossa dal Gse per raccogliere fondi a sostegno della Protezione civile nazionale. L’iniziativa è stata aperta a tutti gli operatori che ricevono gli incentivi alle fonti rinnovabili e, in questa prima fase, ha coinvolto cittadini e imprese che beneficiano degli incentivi in Conto energia, relativi al fotovoltaico. In questo modo si è arrivati a raccogliere più di 500 mila euro in pochi giorni, dal 7 al 15 aprile.

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La seconda fase parte l’11 maggio

“Vista la generosità dimostrata dal settore delle rinnovabili e le potenzialità, in un momento così difficile per il Paese, di una convergenza di intenti tra gli operatori e il Gse, l’iniziativa proseguirà a partire dall’11 maggio con una seconda fase, estendendo la possibilità di donare anche a tutti gli altri operatori che beneficiano degli incentivi alle rinnovabili elettriche e al grande fotovoltaico”, sottolinea il Gse in una nota. A ricevere i fondi raccolti in questa seconda fase dell’iniziativa  sarà sempre la Protezione civile nazionale, impegnata contro l’emergenza Covid-19.

Come si dona

Stabilendo un corrispettivo di 10 euro per ogni kWh donato, la campagna ha consentito ai beneficiari degli incentivi di stabilire, attraverso l’Area clienti del sito Gse, quanti kWh donare e su quale contratto, effettuando la donazione direttamente sugli incentivi spettanti nel mese di aprile.

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