Carburanti, rifiuti e fornitura energetica: il Coronavirus non li ferma

Sforzo di tutti per assicurare i servizi essenziali ma si chiede attenzione e flessibilità

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I servizi pubblici essenziali di acqua, ambiente ed energia e gas sono regolari e garantiti, e continueranno ad esserlo da parte di tutte le imprese associate ad Utilitalia”. Lo garantisce in una nota stampa la Federazione che riunisce oltre l’80% delle imprese dei servizi idrici, il 55% di quelli ambientali e il 15% di energia e gas.

Dallo scorso 21 febbraio, prosegue la nota, Utilitalia ha attivato il coordinamento con le direzioni delle imprese sull’emergenza Covid-19 e ha aperto un canale diretto con la Protezione civile. Ogni struttura si è impegnata ad adottare le misure cautelative per la salute di dipendenti e utenti, come previsto dai decreti ministeriali più recenti, adottando lo smart working e la gestione digitale di diverse funzioni di contatto con la clientela. Inoltre, le aziende stanno predisponendo “piani emergenziali da utilizzare in caso di necessità”.

In queste ore l’Arera sta studiando “provvedimenti a sostegno dei consumatori e utenti”. In questo contesto di emergenza nazionale, evidenzia l’Autorità sul sito, sollecita “priorità assoluta alla garanzia della continuità e disponibilità dei servizi in condizioni di sicurezza, con attenzione speciale per strutture sanitarie, assistenziali e di supporto logistico a protezione civile e servizi di pubblica utilità” richiamando l’attenzione sulle utenze “dipendenti in modo vitale dalla fornitura di energia elettrica” e “del servizio idrico classificate come non disalimentabili”.

In una comunicazione pubblicata sul portale, l’Autorità riepiloga le attività promosse dagli operatori in attuazione di quanto previsto dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 e del 9 marzo 2020.

Diverse imprese hanno riorganizzato le proprie attività con una temporanea sospensione dei servizi non essenziali per ricollocare sul territorio il personale rimasto che ha funzioni o competenze essenziali per la garanzia della continuità del servizio. La condizione di stato di emergenza nel Paese sarà tenuta in conto dall’Area “ai fini dell’applicazione delle discipline regolatorie introdotte nei settori di propria competenza, quali, ad esempio, quelle relative agli indicatori di qualità del servizio e dei correlati effetti economici”. Si riserva anche la possibilità di introdurre, con “provvedimenti specifici”, “deroghe e sospensioni dei meccanismi di regolazione della qualità che risultassero interferenti, nelle attuali condizioni di emergenza, con tale prioritario obiettivo”.

Aziende di vendita energetica

Anche le aziende di vendita hanno avviato misure per “garantire la continuità della operatività di gestione del rapporto di fornitura con il cliente finale mediante gli strumenti, che alla luce della situazione emergenziale, sono ritenuti rispettosi della normativa emergenziale”.

La condivisione tra gli operatori delle “prassi tese a garantire la massima sicurezza e protezione dal rischio di contagio di tutto il personale” può aiutare il contenimento della diffusione del Covid-19, prosegue l’Autorità. Per garantire la sicurezza dei “soggetti chiamati a contribuire all’elaborazione e all’approvazione degli atti richiesti dalla regolazione dell’Autorità, con particolare riferimento ai settori ambientali, l’Autorità sta valutando ipotesi di rinvio delle scadenze fissate che garantiscano un ordinato processo di recepimento del processo di regolazione e, più in generale, l’esigenza di rinviare altre scadenze per adempimenti previsti dalla regolazione”.

Ritiro rifiuti

Oltre 90.000 addetti delle imprese della gestione dei rifiuti stanno continuando a garantire i servizi pubblici ed essenziali di raccolta e gestione dei rifiuti urbani e speciali ma gli ospedali sono quasi allo stremo, avvertono Fise Assoambiente e Fise Unicircular in una nota stampa congiunta. Con la diffusione esponenziale del Covid-19 gli operatori hanno bisogno che il Governo dia certezze e collaborazione per gestire al meglio le inevitabili difficoltà operative che si sono determinate.

La gestione dei rifiuti di origine domestica, commerciale e ospedaliera sanitaria è particolarmente stressato ed esposta a rischio.

Rete carburanti

Anche la rete carburanti si impegna a garantire la continuità del servizio pubblico essenziale per la mobilità dell’intero paese ma ha bisogno di rifornimenti tempestivi e di tutti i presidi medici necessari a proteggere dipendenti e clienti.  In una nota stampa congiunta Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio,  le Organizzazioni di categoria dei gestori italiani, rimarcano l’urgenza di azioni straordinarie per continuare a consentire la mobilità di cittadini, di merci di ogni genere e dei collegamenti in tutte le aree d’Italia. Il loro appello è stato già spedito al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri competenti oltre che ai presidenti di Unione Petrolifera e di Assopetroli.

In supporto alle piccole società di gestione, le organizzazioni chiedono anche “la temporanea sospensione dei pagamenti di forniture di carburanti e dei canoni delle attività accessorie e dei nuovi adempimenti in corso di avvio”.

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