acciaio
Foto di Soloman Soh da Pixabay

I 27 Stati membri dell’Unione europea insieme ai 29 membri del Global forum on steel excess capacity (Gfsec) hanno invitato i leader del G20, il forum dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali, ad affrontare l’enorme eccesso di produzione globale di acciaio.

Gli effetti dell’eccesso di produzione globale di acciaio

“Nemmeno la pandemia da Covid-19 ha fermato l’eccesso di capacità globale accumulata nell’industria siderurgica”, ha commentato in una nota stampa Axel Eggert, direttore generale della European steel association (Eurofer). Senza contare la nuova produzione del 2020, che andrà a sommarsi con quella esistente. La causa scatenante è da ricercarsi nelle distorsioni del commercio dell’acciaio: in alcuni paesi le sedi produttive sono state chiuse e i lavoratori delle imprese siderurgiche di tutta Europa sono stati licenziati. A discapito della competitività, della modernità e dell’innovazione promosse in ciascuna sede.

La produzione eccessiva ha avuto come, inevitabile, conseguenza quella del crollo dei prezzi in UE. “Il lavoro deve continuare a ridurre questa massiccia distorsione economica – ha aggiunto Eggert – Pertanto, accogliamo con favore la guida e la leadership che l’Ue e la Commissione europea stanno dimostrando nel Forum globale”.“ Solo l’UE – prosegue la nota – ha ridotto significativamente la capacità nell’ultimo decennio, tagliandola di oltre 22 milioni di tonnellate”. Tendenza che è proseguita nel 2020.

L’appello, è evidenziato in nota, arriva a meno di una settimana dall’esortazione delle associazioni siderurgiche nazionali e regionali al Gfsec per incrementare gli sforzi e affrontare la crescente crisi dell’acciaio. “In Europa, la domanda di acciaio è diminuita del 25% nel secondo trimestre del 2020 e la produzione, al culmine delle restrizioni, è stata dimezzata rispetto ai livelli normali”, ha aggiunto Eggert. Le cifre che riflettono le ripercussioni sull’occupazione sono da capogiro: “Fino al 45% della forza lavoro siderurgica europea era in disoccupazione temporanea o soggetta a un orario di lavoro ridotto ”.

Nel frattempo, in altre aree la produzione di acciaio è proseguita. Gli impegni assunti durante gli incontri internazionali hanno suscitato divisioni: sono stati elogiati da molti paesi, mentre altri, tra cui India, Arabia Saudita e Cina, “hanno rifiutato di continuare a sostenere il forum”.

Dal prossimo 21 novembre si svolgerà il vertice virtuale di Riad. Sul tavolo del dibattito del G20 bisognerà considerare di affrontare il problema dell’eccesso di capacità; promuovere i principi Gfsec; sostenere il Gfsec come approccio multilaterale da seguire. “Con gli effetti economici della crisi che diventano sempre più evidenti, è più vitale che mai che l’eccesso di capacità siderurgica globale sia posto sotto controllo. Eurofer accoglie con favore l’invito congiunto e i relativi commenti dell’UE “, ha concluso Eggert.

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