vigili del fuoco
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Ieri 16 novembre a Roma è stato firmato un accordo tra Enea e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco (Cnvvf) finalizzato a rafforzare sicurezza e prevenzione del rischio di incendio ed esplosione sia nel campo dell’idrogeno che dei sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili e di accumulo elettrico.

Il contenuto dell’accordo di collaborazione

Enea e Corpo nazionale dei vigili del fuoco faranno ricerche e sperimentazioni per valutare le cause di incendio ed eventuali modalità di intervento e prevenzione dei rischi di esplosione e incendio per le batterie e la produzione di energia rinnovabile. 

Nell’accordo si stabilisce anche di creare delle best practice per la corretta progettazione, installazione e utilizzo di impianti e processi legati alle tecnologie dell’idrogeno. Sarà interessata tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione all’accumulo, nonché agli usi finali nei settori dell’energia, dell’industria e dei trasporti.

“Sono in via di realizzazione nuovi laboratori presso le strutture di studio e sperimentazione di Capannelle e di Montelibretti, secondo l’indirizzo fornito dal Capo del Corpo, ing. Guido Parisi”, spiega in una nota stampa Stefano Marcella, direttore centrale per la prevenzione del Cnvvf. “Le nuove strutture, aggiunge, sono state finanziate per studiare i problemi di sicurezza in caso di incendio collegati alla transizione ecologica, tra i quali i temi dell’idrogeno e delle batterie, già oggetto di collaborazione tra Corpo nazionale ed Enea”.

L’attività sulle norme giuridiche e tecnico-scientifiche per interventi di emergenza legati all’uso delle batterie sarà portata avanti da un gruppo di lavoro, formato da ricercatori Enea, che svolgeranno le prove antincendio per specifici test di esplosione di sistemi di accumulo elettrochimico e di estinzione del fuoco. Un altro gruppo di lavoro estenderà le competenze giuridiche e tecnico-scientifiche per gli interventi di emergenza alle tecnologie dell’idrogeno. 

Il presidente di Enea, Gilberto Dialuce, commenta: “La sinergia con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ci permetterà di garantire, attraverso ricerca scientifica e infrastrutture di eccellenza, la sicurezza di tecnologie sempre più diffuse. In tale ambito ci occuperemo con il Cnvvf della diffusione della cultura della sicurezza antincendio sia nella Pubblica Amministrazione che verso le imprese e i cittadini”.

“Con questo accordo vogliamo rafforzare la partnership avviata quattro anni fa con i Vigili del Fuoco in settori importanti e di crescente rilievo quali le batterie litio-ione e sodio, le infrastrutture di ricarica elettrica e i sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili e vogliamo estendere la collaborazione anche al settore dell’idrogeno”, sottolinea il direttore del Dipartimento tecnologie energetiche e fonti rinnovabili, Giorgio Graditi.

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