Rifiuti 1024x1024Sarà l’area di Monte Carnevale del Municipio XI di Roma Capitale a ospitare il nuovo sito per lo smaltimento dei rifiuti nel territorio comunale. Lo ha deliberato la Giunta Capitolina lo scorso 31 dicembre, come annunciato lo scorso 23 dicembre.

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“La Regione, vista l’individuazione sul territorio comunale dell’impianto, in concomitanza con l’approvazione del provvedimento capitolino, stralcerà dal Piano Rifiuti in via d’approvazione, come da accordo, l’indicazione del sub-ato per il Comune di Roma Capitale e disporrà tutte le attività necessarie per consentire, come richiesto da Roma Capitale, una serie lavori straordinari all’impianto Tmb di Rocca Cencia”, hanno dichiarato Roma Capitale e Regione Lazio in una nota congiunta.

La protesta dei cittadini

I residenti dell’area di Valle Galeria, in cui sorgerà la discarica, hanno trascorso la notte di San Silvestro in strada per protestare contro la decisione di Comune e Regione. Come riportato sul sito di Roma Today, ai circa 50 dimostranti, riuniti in via di Ponte Galeria, altezza via della Pisana-via Malagrotta, si sono uniti il consigliere regionale M5s Marco Cacciatore, il consigliere municipale della Lega Daniele Catalano, la consigliera pentastellata al Comune di Roma Simona Ficcardi e Stefano Vignaroli, deputato M5s e Presidente della Commissione Ecomafie. “La decisione di realizzare la nuova discarica di rifiuti urbani di Roma a due chilometri dalla discarica di Malagrotta è inaccettabile. È una scelta vergognosa nei confronti di un’area già devastata e mai adeguatamente bonificata, visto che alla chiusura di Malagrotta non è seguito alcun intervento di risanamento ambientale, e una presa in giro nei confronti di chi per anni ha lottato tenacemente in difesa di un territorio devastato”, ha dichiarato alla stampa Vignaroli.

Sempre Vignaroli, in un’altra dichiarazione alla stampa, ha affermato che quella del Comune è una “scelta improvvisata” visto che poco tempo fa aveva “dato parere negativo anche per la sola discarica di inerti”. Una mossa fatta “su pressione della Regione”, ha precisato, che ha “deciso di chiudere Colleferro e non ha trovato alternative” così come già “avvenne con la chiusura di Malagrotta”. 

“A soli 80 metri – ha ricordato Vignaroli – ci sono le abitazioni e a 240 si trova il Sic Macchiagrande della Riserva Statale del Litorale Romano”. Un sito “che proprio recentemente e’ passato da una societa’ privata ad un’altra. Non solo: in prossimita’ di Monte Carnevale sorge un centro interforze del Ministero della Difesa, che piu’ volte si e’ detto contrario all’ipotesi discarica evidenziando i vincoli a garanzia del funzionamento strategico della base e del relativo parco antenne. Andrebbe inoltre valutata con la massima attenzione la condizione della falda acquifera compromessa da opere di escavazione, senza peraltro un successivo ripristino ambientale della cava, per scongiurare il rischio di un nuovo disastro ambientale nella Valle Galeria”, ha concluso.

A fare eco alle proteste anche diversi rappresentanti politici. “Dopo oltre 30 anni di Malagrotta e di altri siti di smaltimento presenti nella zona, è inaccettabile che la Raggi dopo tanti giri di parole abbia scelto nuovamente la Valle Galeria per realizzare la nuova discarica di Roma – ha affermato Federico Rocca, coordinatore di Fratelli d’Italia Municipio XI – Già qualche settimana avevo espresso la contrarietà di Fratelli d’Italia a quella che pareva essere solo un’ipotesi e che invece oggi è una certezza. Saremo al fianco dei cittadini e contesteremo questa scelta nelle strade e nelle istituzioni, affinché, un quartiere che già tanto e troppo ha pagato alla causa dei rifiuti romani non torni a vivere le pagine buie del passato”.

In un post su Facebook il sindaco di Fiumicino Esterino Montino ha definito la decisione una “scelta pazzesca”: “Non solo è a ridosso della vecchia discarica di Malagrotta, ma a poche centinaia di metri c’è la raffineria di Roma e, sempre a qualche centinaia di metri, l’impianto Ama per i rifiuti speciali. Poco più in là, parliamo sempre di un po’ più di un chilometro, c’è l’aeroporto Leonardo Da Vinci. Ampliando un po’ lo sguardo, c’è l’impianto Ama di Maccarese dove centinaia di camion portano tonnellate di rifiuti di Roma ogni giorno. Tutto questo attaccato all’oasi di Macchiagrande, in piena Riserva naturale. L’impianto, poi, sarebbe sopra le falde acquifere che forniscono Fiumicino”.

L’11 gennaio i cittadini scenderanno in strada per protestare contro la nuova discarica, già rinominata Malagrotta2.

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