Per una bottiglia, un sacchetto, piatti e posate di plastica i tempi medi di degradazione nel terreno vanno dai 100 ai 1000 anni. E in mare si allungano. Dati che fanno ripensare, è inevitabile, alle immagini di animali esanimi con gli stomaci rigonfi di rifiuti plastici. Ma il problema dell’inquinamento non è solo legato ai materiali adoperati per la produzione di plastiche e imballaggi. Dipende anche – forse soprattutto – dal comportamento responsabile di ogni essere umano. Sempre più cittadini sono attenti a non disperdere le proprie risorse (meglio abbandonare la parola rifiuto) e seguono la “deviazione etica” delle imprese, incluse quelle che producno imballaggi. E, di riflesso, le aziende colgono i vantaggi economici derivanti da modelli produttivi rispettosi dell’ambiente.

Un esempio di come il mondo della grande distribuzione stia seguendo il cambiamento della tipologia di acquisto – da lento nel week end a veloce dopo il lavoro – e di scelta – attenzione a prodotti che richiamano i concetti di benessere e natura – arriva dal gruppo Pam Panorama. “L’evoluzione del mercato ha fatto cambiare il layout dei negozi e l’expertise del personale – ha spiegato Ivan Capranica, Direttore logistica del Gruppo, intervenuto durante il Congresso d’autunno 2017 del Giflex (Gruppo imballaggio flessibile), promosso il 12-13 ottobre a Roma – Rispetto al passato interessa la qualità e la bellezza del prodotto”. Un cambiamento nelle scelte di consumo che determina la nascita di nuovi punti vendita “locali”, a portata di ufficio, dove rivive il reparto ortofrutticolo. E che si riflette nel modo sempre più veloce di cucinare e fare la spesa, al passo coi ritmi della metropoli.

A Michele Guala, Presidente di Giflex, intervistato a margine dell’evento chiediamo: com’è cambiata l’attenzione del consumatore verso il packaging?

Quanto incide sul fatturato dell’impresa la scelta di materiali eco-compatibili per i propri imballaggi?

Produrre packaging eco-compatibili produce benefici sulla filiera, ad esempio sul trasporto merci?

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Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo anche di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.