Norme proporzionate, basate sul rischio e destinate a consentire la crescita del settore dell’aviazione dell’UE, a rendere quest’ultimo più competitivo e ad incoraggiare l’innovazione”. Sono le novità votate il 26 giugno dal Consiglio Europeo che da ieri ha adottato regole aggiornate in materia di sicurezza aerea comprendenti un mandato riveduto per l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA). Per la prima volta in assoluto a livello di UE le norme riguardano anche i droni civili di tutte le dimensioni.

Volare sicuri

Queste regole faranno in modo che volare continui a essere sicuro anche se i nostri cieli sono sempre più affollati”, commenta in una nota Ivaylo Moskovski, Ministro bulgaro dei Trasporti, della tecnologia dell’informazione e delle comunicazioni.

Sicurezza, riservatezza e protezione dei dati

Le regole sui droni, si legge in una nota dell’UE, “fissano i principi di base per garantire la sicurezza, la riservatezza, la protezione dei dati e la tutela dell’ambiente. Il testo stabilisce la soglia di registrazione per gli operatori di droni, i quali devono essere registrati se i loro droni sono in grado di trasferire più di 80 joule di energia cinetica al momento dell’impatto con una persona. Le altre norme dettagliate sui droni saranno stabilite dalla Commissione, con l’ausilio dell’AESA, sulla base dei principi enunciati nel regolamento adottato”.

L’iter di approvazione 

La votazione del Consiglio avvenuta il 26 giugno conclude la procedura legislativa in prima lettura. Il Parlamento europeo ha votato il 12 giugno 2018. Il regolamento verrà firmato da entrambe le istituzioni e sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE probabilmente entro la fine di luglio. Entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione.

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