
Centro nevralgico della struttura, in cui Alstom ha investito 30 milioni di euro, è il laboratorio dove vengono testati gli isolatori passanti per la corrente continua ad altissima tensione (UHVDC) e la carta impregnata di resina (RIP), utilizzata come parte dell’involucro isolato degli isolatori per ridurre rischi di danno, incendio ed esplosione. Grazie a queste tecnologie il polo si è guadagnato la certificazione LEED – Leadership in energy and Environmental Design che ne attesta le prestazioni elevate in in aree chiave della salute umana e ambientale.
Lo stabilimento, ha sottolineato Lars Martinsson, Vice President del business Alstom Grid Power Transformers, “è un centro di eccellenza nella produzione degli isolatori passanti e anche il sito più grande che abbiamo a livello internazionale alla Alstom. Il suo ruolo sarà quello di rifornire le nostre unità produttive di trasformatori quanto quelle di nostri clienti che hanno questo tipo di attività”.
Nel video l’intervista integrale a Luciano Femminis
http://www.youtube.com/watch?v=fEQR_cL89LU
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