
L’interconnessione del mercato rientra nelle priorità del piano Juncker come sottolineato anche dal Commissario responsabile per l’Azione per il Clima e l’Energia Miguel Arias Canete: “L’esistenza di reti energetiche affidabili e ben collegate è di vitale importanza per il raggiungimento di un’Unione dell’energia resiliente – spiega il Commissario in una note-. Servono notevoli investimenti per rendere le nostre reti di energia pronte per le esigenze del futuro. Questo finanziamento è un’opportunità d’investimento per costruire un mercato dell’energia competitivo, sostenibile e sicuro e, in ultima analisi, per portare i benefici nelle nostre case e nelle nostre imprese”. Difatti, sono 5,85 i miliardi di euro previsti per il periodo 2014-20 a sostegno del CEF: una parte sarà adoperata per le sovvezioni, un’altra per creare strumenti finanziari.
Per essere accettati, i lavori devono essere inseriti nell’elenco “progetti di itneresse comune”; una prima lista è stata già redatta a partire dal 2013 e conta oggi 248 iniziative pensate per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento e la competitività di almeno due stati membri.
La base giuridica per la presentazione delle proposte è il regolamento 1316/2013 sul meccanismo per collegare l’Europa; la scadenza è fissata per il prossimo 29 aprile.
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