
La soluzione dei ricercatori
Gli studiosi hanno messo a punto un processo che permette di rompere la lignocellulosa, il polimero molto rigido che rappresenta l’85% della massa degli aghi degli abeti e richiede elevate quantità di energia per essere spezzato. L’idea consiste nell’utilizzare, in numerose reazioni di idrolisi e disidratazione, un solvente naturale ed economico: il glicerolo. In questo modo si riesce a ottenere un biocarburante in forma solida e un bio olio allo stato liquido.
Un bio olio per vernici adesivi e medicinali
Questo bio olio si caratterizza per un’elevata concentrazione di fenoli, acido acetico e glucosio. Tutte molecole che potrebbero essere utilizzate per produrre vernici, adesivi o medicine (acido acetico), ma anche dolcificanti (glucosio) e profumi (fenoli).
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