
Cosa prevede la legge
Il testo prevede il piano Generale della mobilità ciclistica, la costituzione della rete ciclabile nazionale, i piani regionali e il biciplan da parte dei Comuni. Inoltre, la legge definisce la rete cicloviaria, incluse le strade senza traffico e a basso traffico su cui pedalare. Vengono infine messe a sistema le risorse destinate dalle leggi Finanziarie 2016, 2017 e 2018.
Donati: “È una vittoria per l’ambiente, i trasporti, le città e la mobilità dolce”
L’approvazione della legge è il frutto di anni di impegno portato avanti delle associazioni ambientaliste e quelle dedicate alle due ruote. “La legge per la Mobilità Ciclistica è una vittoria per l’ambiente, i trasporti, le città e la mobilità dolce in Italia – commenta in una nota Anna Donati – membro del gruppo di lavoro “mobilità sostenibile” di Kyoto Club e portavoce della Alleanza per la Mobilità Dolce – adesso il nostro impegno prosegue per l’attuazione della Legge, per far crescere la mobilità ciclistica in città e la rete delle ciclovie turistiche per viaggiare nel paesaggio italiano”.
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