Le tecnologie per la transizione energetica sono mature e collaudate, ma la vera sfida si gioca ora sul terreno della concretezza: capire come integrarle nei cicli produttivi e negli edifici, facendo i conti con investimenti, tempi di ammortamento e i freni di una burocrazia ancora troppo complessa. È questo lo scenario al centro di “Ssec – Storage & Solar Expo Conference”, la nuova manifestazione dedicata al fotovoltaico, ai sistemi di accumulo e alla gestione dell’energia inaugurata oggi al Vicenza Expo Centre.
L’evento, promosso da Italian Exhibition Group in collaborazione con Meneghini&Associati e con il supporto di Italia Solare, riunisce per una due giorni istituzioni, associazioni, professionisti e una cinquantina di espositori. Al centro del dibattito c’è la necessità di fornire risposte operative alle aziende.
“Le tecnologie sono mature e sono pronte, quello che serve è capire come e quali sono gli strumenti per metterle a terra”, spiega Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director della divisione Green Technology di IEG. “Le imprese vengono a Ssec non per decidere se passare alle rinnovabili, ma per capire come farlo e quali soggetti possono aiutarle più rapidamente”.
Numeri alla mano, il settore mostra una forte vitalità. Il fotovoltaico ha registrato una crescita del 25% nelle nuove installazioni rispetto allo scorso anno. A frenare ulteriormente la corsa, tuttavia, resta il nodo delle autorizzazioni. “Il tema è come sempre il permitting”, avverte Astolfi. “Il nostro Paese ha tutte le carte in regola per decollare e ha fatto grandi passi avanti, ma dobbiamo fare in modo che la politica e il mercato uniscano le forze per non arrestare questa transizione”.
La scelta di Vicenza come palcoscenico non è casuale. La manifestazione si inserisce in un territorio ad altissima densità industriale e manifatturiera, caratterizzato da un fabbisogno energetico particolarmente elevato. Un contesto in cui la fiera punta a recitare un ruolo attivo, come sottolinea Marco Carniello, Chief Business Officer di IEG.
“Le fiere non devono guardare solo alla transazione commerciale tra i padiglioni, ma essere motori di sviluppo di filiere e business community”, afferma Carniello. L’obiettivo è riunire gli operatori non solo per chiudere contratti, ma per discutere l’evoluzione tecnologica e accelerare la crescita del territorio.
La prima edizione di Ssec prosegue domani con un programma che spazia dal fotovoltaico integrato negli edifici all’agrivoltaico, passando per i sistemi di accumulo e l’autonomia energetica. Il format unisce expo, conferenze e networking, coinvolgendo sigle come Legambiente e i distretti di Confindustria di Vicenza, Brescia e dell’Alto Adriatico, con l’ambizione di creare un punto di riferimento stabile e qualificato per il mondo produttivo.
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