Un altro passo avanti per l’EPR tessile

Oggi il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava ha sottolineato come ci sia stato il via libera della Conferenza Unificata allo schema di regolamento che istituisce il regime di responsabilità estesa del produttore (EPR) per la filiera dei prodotti tessili, dall’abbigliamento alle calzature, dagli accessori alla pelletteria e ai tessili per la casa.

“Un passo avanti concreto verso un modello produttivo più sostenibile e competitivo” commenta soddisfatto il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava. “Accompagniamo una delle filiere simbolo del Made in Italy nella transizione ecologica, valorizzando innovazione, responsabilità ambientale e qualità”.

 

Questa testata a maggio era tornata su questo tema con Sara Faccioli, presidente di Redress, che aveva tracciato un quadro netto della situazione: tra ritardi burocratici, sfide tecnologiche e la necessità di riscoprire antichi mestieri.

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Foto di LoggaWiggler da Pixabay

Il provvedimento introduce – per la prima volta – un sistema organico per la gestione del fine vita dei prodotti, promuovendo raccolta differenziata, riutilizzo, riparazione e riciclo, con l’obiettivo di rafforzare l’economia circolare e ridurre l’impatto ambientale del settore.

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Restiamo connessi e vediamo se entro l’anno ci sarà questa evoluzione del sistema di recupero del tessile che ricordiamo può essere fonte di grande inquinamento nella produzione e anche nello smaltimento.

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