Accumulo elettrochimico, balzo di 25 volte nella capacità installata

Ma la strada verso i target 2030 resta in salita: anticipazioni del rapporto dell'osservatorio Electricity Market & Storage 2026

I sistemi di accumulo rappresentano dispositivi fondamentali per la stabilità della rete elettrica moderna, consentendo di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso per rilasciarla nelle fasi di maggior richiesta. Tra le cinque famiglie tecnologiche di storage attualmente esistenti, i sistemi di accumulo elettrochimico, noti anche con l’acronimo Bess (Battery Energy Storage Systems), si sono affermati come la soluzione più matura, flessibile e promettente. La loro capacità di rispondere rapidamente alle fluttuazioni della rete li rende lo strumento abilitante per eccellenza per la completa integrazione delle fonti rinnovabili, come il solare e l’eolico, all’interno del sistema energetico nazionale.

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Foto di Sungrow EMEA su Unsplash.

Ruolo strategico dei Bess nella nuova era energetica

Negli ultimi quattro anni il mercato italiano dei Bess ha registrato una traiettoria di sviluppo straordinaria, segnando un vero e proprio cambio di passo industriale.

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Come evidenziato dai dati storici riportati nella prima analisi grafica diffusa, in anteprima, dall’osservatorio Electricity Market & Storage 2026 dell’Energy & Strategy del politecnico di Milano, la capacità installata espressa in megawattora è passata dai 720 MWh registrati nel 2021 a quota 2.752 MWh nel 2022, per poi proseguire con una progressione costante a 7.084 MWh nel 2023 e 13.095 MWh nel 2024, fino a toccare il picco di 17.920 MWh nel 2025.

Quest’evoluzione quantifica una crescita complessiva pari a venticinque volte il valore di partenza, a testimonianza del crescente interesse degli operatori e del progressivo consolidamento delle filiere tecnologiche sul territorio.

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Architettura dello storage tra impianti centralizzati e diffusi

Lo sviluppo dei Bess si articola principalmente attraverso due grandi direttrici di installazione. Da un lato vi sono gli impianti sviluppati in modalità stand-alone, concepiti per operare in maniera autonoma sul mercato e partecipare attivamente a meccanismi di remunerazione della capacità e dei servizi di rete, come il Capacity Market e il nuovo sistema Macse.

Dall’altro lato emergono le configurazioni integrate direttamente con impianti da fonti rinnovabili, le quali coprono una gamma articolata di applicazioni che varia dai piccoli sistemi residenziali fino alle grandi installazioni di scala industriale (utility-scale).

Accumulo, analisi del divario rispetto agli obiettivi Terna-Snam al 2030

Nonostante la marcata accelerazione registrata finora, l’analisi di dettaglio dell’osservatorio mette in luce quanto il percorso verso il 2030 sia ancora complesso e richieda un’ulteriore spinta negli investimenti. La seconda grafica analizzata evidenzia il confronto puntuale tra la situazione attuale al 2025 e lo scenario congiunto delineato da Terna e Snam in vista del target 2030. Attualmente, la capacità totale di 17,9 GWh (pari ai 17.920 MWh rilevati) si suddivide tra 10,7 GWh afferenti al segmento distribuito, ossia sistemi con potenza inferiore a 90 kW, e 7,2 GWh riconducibili al segmento centralizzato.

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Per raggiungere gli obiettivi fissati al 2030, pari a 14 GWh per il distribuito e ben 57,5 GWh per il centralizzato, il sistema Paese dovrà colmare un divario complessivo di circa 53 GWh. Nello specifico, la sfida principale riguarda lo storage centralizzato, per il quale occorre un incremento netto di ben 50,3 GWh rispetto ai livelli attuali, mentre per il segmento distribuito l’aumento richiesto è pari a 3,3 GWh.

Le prospettive economiche e il contributo delle prossime analisi

Il quadro tracciato dalle anticipazioni conferma che il mercato dei Bess si trova a un punto di svolta decisivo. L’imminente rapporto completo dell’osservatorio Electricity Market & Storage 2026 approfondirà lo stato di diffusione dei diversi modelli di accumulo e ne valuterà la sostenibilità economica, fornendo agli operatori di settore e ai decision maker quadro chiaro delle dinamiche di mercato e degli strumenti regolatori necessari per accelerare la messa a terra dei nuovi progetti.

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